05.05.2010
Nuova tecnica “indolore” per biopsie ed aghi aspirati
Per i pazienti la necessità di ridurre la traumaticità ed i tempi durante la procedura biopsia ed aspirazione, si traduce nella minore necessità di analgesici e sedativi, oltre che in un minore stato generale di ansia.

Una delle procedure diagnostiche meno piacevoli sia per il paziente che per l’operatore clinico è indubbiamente la biopsia/ aspirazione di midollo osseo.

Perforare la struttura ossea in una persona sveglia e consapevole, rievoca modalità chirurgiche utilizzate 200 anni fa: pazienti che gridavano dal dolore, stringendo tra i denti un panno imbevuto di whiskey.

Non a caso la procedura di estrazione del midollo osseo è rimasta invariata per circa 50 anni, determinando non pochi disagi, per pazienti ed operatori.

Peraltro si tratta di una procedura molto frequente, si parla di 600.000 procedure annue negli USA, e di circa 3.900.000 in tutto il mondo.

L’obiettivo deve essere quello di eseguire la procedura molto velocemente, il tempo minimo per prelevare un campione utile da inviare in laboratorio.

Al fine di rendere la procedura quanto più efficace ed efficiente possibile è stato brevettato un nuovo dispositivo dotato di sistema di controllo dell’aspirazione alimentato con apposita batteria al litio.

 

Per i pazienti la necessità di ridurre la traumaticità ed i tempi durante la procedura biopsia ed aspirazione, si traduce nella minore necessità di analgesici e sedativi, oltre che in un minore stato generale di ansia.

Prima dell’immissione nel mercato del nuovo dispositivo è stato condotto uno studio di validazione clinica per determinare il successo nel prelievo del campione, la qualità del campione, la facilità di utilizzo, e la soddisfazione dell’utilizzatore.

Hanno partecipato allo studio 31 clinici di 31 diversi centri americani: tutti i clinici utilizzavano per la priva volta il dispositivo.

Sono state eseguite in tutto 84 procedure, di seguito si ruotano i principali risultati misurati:

  1. percentuale di inserimento con successo dell’ago pari al 94%;
  2. biopsia eseguita con successo nel 90% dei casi;
  3. lunghezza media del campione pari a 1,32 cm; 
  4. tempo medio di estrazione pari a 81 s (contro i 7 min della tecnica tradizionale);
  5. livello medio di dolore percepito pari a 2 su una scala da 1 a 10; 
  6. soddisfazione degli operatori per a 4,4 su una scala da 1 a 5.