18.02.2010
Disfonia
Con il termine disfonia s’intende un’alterazione della voce parlata conseguente ad alterazioni strutturali o funzionali dell’apparato pneumo-fono-articolatorio.

Con il termine disfonia s'intende un'alterazione della voce parlataconseguente ad alterazioni strutturali o funzionali

 dell'apparato pneumo-fono-articolatorio.

Comunemente la disfonia viene identificata con la raucedine.

In realtà una voce “anormale” può essere anche:

  • soffiata (quando si ha l'impressione di fuga d'aria durante la fonazione),
  • astenica (quando si percepisce mancanza di forza nella voce),
  • pressata (quando si avverte sforzo durante la fonazione),
  • debole (se l'intensità è ridotta),
  • instabile (se fluttua nel tempo per tonalità e qualità),
  • di tonalità aggravata o iperacuta.

 

Quando la disfonia è sostenuta daalterazioni morfologiche o neuromuscolari della laringe si parla di disfonia organica.

Per disfonia funzionale, invece, s'intende un'alterazione della voce secondaria a “malmenage” (cattivo uso) e “surmenage” (uso eccessivo) vocale.

La disfonia funzionale se protratta nel tempo può determinare l'insorgenza di alterazioni organiche della laringe (noduli, polipi, edemi); in questo caso si parla di disfonia mista.

 

Infine, considerato l'enorme impatto emotivo veicolato dal messaggio verbale, esistono disfonie psicogene, ovvero quadri clinici a sfondo psicopatologico in cui la laringe funge da organo di shock psicosomatico.