08.01.2008
Nuova Risonanza Magnetica da 9.4 Tesla
Il magnete del 9.4T, genera un campo magnetico tre volte più intenso delle apparecchiature attualmente più evolute in ambito di indagini MRI.

L’università Americana dell’Illinois ha sviluppato una nuovissima apparecchiatura diagnostica per Risonanza Magnetica, differente da tutte le altre fin qui costruite. Progettata con un gantry di diametro pari a 80 cm e un campo magnetico di 9.4 Tesla, questa strumentazione diagnostica, chiamata appunto “9.4T”, è significativamente più performante di qualsiasi altra Risonanza Magnetica attualmente presente sul mercato. 

Tale apparecchiatura, ritenuta la più potente al mondo, ha completato con successo tutti i trials di testing di  sicurezza clinica, e appena pronta, sarà in grado di garantire ai medici la capacità di monitorare in tempo reale i processi biologici del cervello umano. Lo studio sulla sicurezza di tale nuova strumentazione, è stato pubblicato nel numero di novembre del Journal ofMagnetic Resonance Imaging, in una sezione dedicata alla sicurezza delle MRI.

Gli sviluppatori americani e i medici utilizzatori, si augurano che il 9.4T, inaugurerà una nuova era del “Brain Imaging”, in cui sarà possibile osservare i processi metabolici in modo molto più accurato, e personalizzare le cure sanitarie secondo le specifiche necessità del paziente. Gli oncologi, potranno a breve essere in grado di personalizzare le terapie, ottenendo durante i trattamenti terapeutici, riscontri in tempo reale sullo stato del tumore cerebrale, evitando di attendere settimane per vedere se il tumore è regredito in risposta alla terapia somministrata. Il magnete del 9.4T, genera un campo magnetico tre volte più intenso delle apparecchiature attualmente più evolute in ambito di indagini MRI, ed è largo abbastanza da permettere di acquisire l’in-tera testa del paziente e visualizzare tutto il cervello umano.

Attualmente le normali MRI per tracciare i processi biochimici, si basano sulla rilevazione e visualizzazione delle molecole d’acqua presenti nei tessuti; il 9.4 T invece, visualizzando anche gli ioni sodio coinvolti in questi processi, permette ai ricercatori di seguire direttamente l’an-damento dei processi di consumo energetico più importanti per i meccanismi cellulari del cervello. 

 

FonteTesla Monster MRI, www.medgadget.com, December 6, 2007.