18.02.2013
Otosclerosi

Patologia degenerativa della capsula labirintica che colpisce generalmente l’età media (II-V decade di vita), più frequentemente il sesso femminile; ha un carattere progressivo non lineare, fino all'anacusia.

Si aggrava in particolare in gravidanza e allattamento, mentre la progressione rallenta dopo la menopausa; è generalmente bilaterale, anche se spesso asimmetrica.

L’eziologia non è tuttora ben chiara, essendo spesso chiamato in causa le turbe biochimico-umorali (è spesso associata con le modificazione degli ormoni sessuali), la trasmissione genetica (familiarità presente in almeno il 50% dei casi), cause embriologiche (incompleta ossificazione della capsula otica), e cause autoimmunitarie, vascolari e meccaniche; talvolta sono state chiamate in causa associazioni di suddetta patologia con infezioni micotiche o virali da virus del morbillo.

L’otosclerosi è un’affezione che può essere diagnosticata con una serie di esami audiologici: l’esame audiometrico tonale che evidenzierà un’ipoacusia trasmissiva nella fase iniziale, poi mista sino alla forma neurosensoriale, e l’impedenzometria (timpanogramma nella norma con assenza dei riflessi cocleo-stapediale).

Nelle meno frequenti forme monolaterali sono talvolta necessari ulteriori esami d’approfondimento, come la TC piramidi temporali per escludere cause infiammatorie croniche quali la timpanosclerosi o briglie cicatriziali, o la timpanotomia esplorativa per evidenziare disgiunzione ossiculare o la fissità di altre componenti ossiculari.

La terapia dell’otosclerosi è protesica o chirurgica, essendo la terapia protesica, soprattutto nelle fasi iniziali, in grado di risolvere il sintomo ipoacusia, ma non di arrestare la progressione della patologia.

A cura di UOC: Audiologia