22.12.2008
Risonanza magnetica elastografica per la diagnosi delle malattie epatiche
La nuova tecnologia ad immagine elastografica rappresenta un sistema altamente accurato ed affidabile nella diagnosi non invasiva delle malattie epatiche.

La nuova tecnologia ad immagine elastografica (Magnetic Resonance Elastography, MRE) rappresenta un sistema altamente accurato ed affidabile nella diagnosi non invasiva delle malattie epatiche.

L’MRE consente, infatti, di evitare le più invasive e dolorose biopsie anche in soggetti senza evidenze specifiche.

L’MRE produce elastogrammi, immagini colorate e codificate che riescono a misurare la consistenza del fegato valutandone la elasticità o durezza, indicatore decisivo per la sua salute.

Un fegato sano è molto soffice al confronto con altri tessuti, e soprattutto rispetto a un fegato affetto da cirrosi, che diventa invece molto compatto.

L’idea dei ricercatori è stata quella di applicare una serie di vibrazioni al fegato e di utilizzare poi una forma modificata della risonanza magnetica per ottenere immagini – in soli 20 secondi – delle onde meccaniche che passano attraverso l’organo.

L’elaborazione dei dati così acquisiti permette di avere un diagramma tridimensionale dell’elasticità dell’organo, un elastogramma, appunto. Lo studio, che ha utilizzato l’MRE per controllare lo stato di salute epatica di 113 pazienti di età compresa tra 19 e 78 anni, che hanno avuto un’ampia varietà di disturbi e avevano precedentemente subito biopsie al fegato, è stato presentato al meeting annuale dell’American Association for the Study of Liver Diseases che si è tenuto a San Francisco dal 31 ottobre al 4 novembre.

I risultati dello studio hanno mostrato che l’MRE consente di individuare in maniera accurata una fibrosi epatica moderata o grave. In particolare l’accuratezza nella identificazione della cirrosi attraverso l’MRE è risultata dell’88%.

Tale misura di accuratezza si è mostrata superiore rispetto a quella associata alla biopsia convenzionale del fegato. Inoltre le statosi epatiche non alcoliche e le infiammazioni minori sono state identificate con una precisione del 97%.

 

Fonte: www.medgadget.com - novembre 3, 2008