15.05.2011
La collaborazione tra un ingegnere ed un chirurgo fa nascere una nuova tecnologia
Interessante esperienza che ha visto l'ideazione di una nuova tecnologia abbinando le competenze ed i diversi approcci di un ingegnere biomedico ed un cardiochirurgo.

Sul blog del Children's Hospital di Boston, è stata riportata una interessante esperienza che ha visto l’ideazione di una nuova tecnologia “abbinando” le competenze ed i diversi approcci di un ingegnere biomedico della Boston University ed un cardiochirurgo del Children's Hospital.

L’esigenza del cardiochirurgo era quella di effettuare interventi di complesseriparazioni cardiache nei bambini, evitando l’intervento a cuore aperto.

L’ingegnere pensava di risolvere il problema grazie alla realizzazione di un nuova tecnologia robotica. L’intervento chicaterurgico a cuore aperto come noto, prevede forte invasività (fermo del cuore, circolazione extracorporea, apertura del torace), oltre a importanti rischi per i pazienti (compromissione del ritmo, infezioni, embolie, lunga riabilitazione).

La tecnica della cateterizzazione, molto utilizzata dai cardiologi in ambito pediatrico, ha rappresentato una prima soluzione alle problematiche evidenziate: un catetere stretto e flessibile raggiunge il cuore attraverso un vaso sanguigno, e può essere adoperato ad esempio per rimuovere un coagulo, eliminare un restringimenchito, distruggere tessuto anomalo, impiantare stent/valvole cardiache, ecc.

Ma non tutti gli interventi possono essere effettuati con la tecnica della cateterizzazione: molte applicazioni richiedono l’applicazione di forze ed azioni specifiche (tiraggi, compressioni, suture in spazi stretti), non implementabili attraverso un normale catetere.

Grazie alla studio ed alla convergenza della competenza clinica ed ingegneristica, è stato possibile pensare ad una nuova tecnologia in grado di coniugare necessità cliniche con la natura chirurgica e miniinvasiva tipica della cateterizzazione.

E’ infatti in via di sviluppo e produzione un sistema robotico in grado di raggiungere il cuore attraverso i vasi e far funzionare strumenti miniaturizzati che consentiranno di sostituire il bisturi chirurgico, gli aghi e le suture, e quant’altro.

La novità principale del sistema in fase di realizzazione, è che rispetto allachirurgia robotica tradizionale, che tenta di implementare le procedure esistenti inserendo un robot tra il medico e il paziente, il nuovo sistema dovrebbe consentire di effettuare procedure ritenute impossibili da realizzare.