24.10.2007
Proteine
Un argomento ampiamente discusso e controverso è il ruolo delle proteine della dieta sulla salute dell’osso. Un adeguato introito di proteine è essenziale per la sintesi della matrice ossea.

Un argomento ampiamente discusso e controverso è il ruolo delle proteine della dieta sulla salute dell’osso.

Un adeguato introito di proteine è essenziale per la sintesi della matrice ossea. Per più di 80 anni numerosi studi hanno dimostrato che l’assunzione di un’elevata quantità di proteine determinava un aumento dell’escrezione urinaria di calcio (1 mg di calcio per ogni aumento di proteine di 1 gr). Questa relazione è stata attribuita al metabolismo degli amminoacidi solforati (soprattutto metionina) che genera una grande quantità di acidi (principalmente solfati inorganici e ioni idrogeno) nei confronti dei quali lo scheletro agisce da sistema tampone rilasciando calcio.

 

Recentemente, Kerstetter JE et al. hanno dimostrato (con metodica isotopica bifasica) che l’assunzione di un’elevata  quantità di proteine è associata  ad un significativo aumento dell’assorbimento intestinale di calcio con conseguente ipercalciuria. Molti degli studi che hanno dimostrato l’effetto calciurico delle proteine  sono stati  condotti su un numero esiguo di individui, utilizzando alte dosi di proteine purificate e tralasciando l’effetto protettivo degli altri  nutrienti assunti con la dieta. Per esempio l’elevata quantità di calcio del latte compensa la perdita urinaria di calcio generata dalle proteine del latte, l’elevata quantità di potassio contenuta nei legumi e nel grano riduce il calcio urinario, e inoltre il fosfato associato con gli amminoacidi della carne riduce l’effetto ipercalciurico attraverso un aumentato riassorbimento renale mediato dal PTH. D’altra parte è stato osservato che un incremento delle proteine della dieta determina un aumento dei livelli di Insulin-like growth factor (IGF-1 ), fattore che stimola gli osteoblasti a formare osso.
In numerosi studi un’associazione tra elevato introito di proteine e ridotta perdita di massa ossea è stata osservata solo in individui che ricevevano un supplemento di calcio.

Basandosi su quanto sopra si potrebbe pensare che i vegetariani consumando meno cibi acidificanti e più cibi alcalinizzanti, debbano avere una densità ossea maggiore degli onnivori. Non vengono invece riportate differenze di  Densità Minerale Ossea tra vegetariani e non vegetariani.
Ancora Kerstetter JE et al., utilizzando la stessa metodica, hanno osservato che un introito di proteine in quantità inferiore a 0,8 gr/kg è associato con una riduzione dell’assorbimento intestinale di calcio  sufficiente a determinare un’ aumentata secrezione di PTH.

L’assunzione di una ridotta quantità di proteine inoltre riduce la produzione di Insulin-like growth factor (IGF-1) con effetto negativo sull’osso.
Recenti dati epidemiologici dimostrano un’aumentata perdita di osso in individui che abitualmente consumano diete a basso contenuto di proteine. C’è comunque generale accordo sul fatto che, un moderato consumo di proteine (circa 1.0  g/kg), sia associato ad un normale metabolismo del calcio e presumibilmente non altera il turnover osseo. Inoltre un’adeguata assunzione di calcio e cibi alcalinizzanti può aiutare a promuovere un favorevole effetto delle proteine della dieta sullo scheletro.

A cura di Prof. Miggiano Giacinto Abele Donato