24.01.2007
Le riniti
Alla scoperta delle infiammazioni del naso, di natura allergica o non allergica, caratterizzate da prurito, rinorrea e ostruzione nasale.

Le riniti, più comunemente note come raffreddori, sono delle infiammazioni nasali caratterizzate da prurito nasale, rinorrea (scolo acquoso continuo dalle narici provocato dall'ipersecrezione mucosa), starnuti, ostruzione nasale. I sintomi tipici durano per molti giorni, per almeno un'ora di seguito, e sono considerati sufficienti per la diagnosi clinica.

Le riniti sono classificate in allergiche (episodiche o persistenti) e in non-allergiche (eosinofile, vasomotorie, altre).

Le riniti allergiche

Come per altre malattie allergiche, anche la percentuale di persone affette da rinite nella popolazione generale è in aumento. Attualmente, la percentuale di persone affette da rinite nella popolazione generale corrisponde a circa il 15-20%.

La rinite allergica inizia in genere nella tarda infanzia, con un'età media all'esordio di circa 10 anni; generalmente, si verifica più frequentemente all'età di 10-25 anni.

L'eredità atopica gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia anche se l'esatta modalità dell'ereditarietà non è ancora conosciuta. In bambini suscettibili per familiarità le influenze ambientali possono contribuire allo sviluppo della malattia specialmente nel primo anno di vita. Tra le influenze ambientali è inclusa l'esposizione ad allergeni, al fumo di sigaretta ed ad altre sostanze inquinanti.

Secondo il tipo di allergene che scatena la rinite allergica, si parla di riniti allergiche stagionali o persistenti.

La rinite allergica stagionale è provocata dal polline degli alberi, delle graminacee e di altre erbe trasportato dall'aria. Il polline degli alberi è più comune nella stagione pre-primaverile, quello delle graminacee in primavera e quello delle erbe in estate.

I pollini sono particelle del diametro di 20-25 micron, in grado di depositarsi sulla superficie della mucosa nasale o congiuntivale. Le proteine antigeniche dei pollini possono dissolversi nelle secrezioni nasali e passare all'indietro verso la mucosa respiratoria, causando l'asma da pollini.

I sintomi variano a seconda della concentrazione del polline nell'aria e possono, perciò, comparire in diverse stagioni, a seconda del tipo di sensibilizzazione allergica. Aree geografiche diverse possono avere una presenza percentualmente maggiore dei diversi allergeni.

Le cause più frequenti nei casi di rinite allergica persistente, nella quale i sintomi allergici sono generalmente presenti sempre, sono l'acaro della polvere di casa e le muffe. I sintomi della rinite allergica persistente sono simili a quelli della forma stagionale ma, a causa dell'ipereattività della mucosa nasale, influiscono negativamente un range di stimoli non-specifici quali l'aria fredda, il fumo e le sostanze chimiche.

Molti pazienti sono allergici sia all'acaro della polvere che al polline, presentando una sintomatologia persistente con peggioramento dei sintomi durante la stagione dei pollini.

Le riniti non allergiche

I meccanismi alla base delle riniti non allergiche sono vari: in queste patologie può essere presente uno squilibrio del controllo nervoso (rinite vasomotoria), un'eosinofilia eccessiva nelle secrezioni nasali o una particolare sensibilità agli stimoli non immunologici, come l'aria fredda, che possono indurre il rilascio di mediatori dai mastociti (cellule dell'infiammazione).

La diagnosi delle riniti

La diagnosi si fonda su un'accurata anamnesi e sull'esecuzione di test cutanei che esaminano un'ampia batteria di allergeni, oltrechè sulla determinazione di anticorpi IgE specifici nel sangue.

Il trattamento delle riniti

Il trattamento si avvale di antistaminici, di sodio cromoglicato, di cortisonici per via nasale o sistemica ed infine della terapia iposensibilizzante specifica (vaccino), in caso di sensibilizzazione allergica.