15.03.2012
Cellule metastatiche di melanoma: nuove tecniche per l'individuazione precoce
Sviluppo di un nuovo sistema, capace di rilevare le cellule di melanoma presenti nel sangue, grazie ad una nuova tecnologia fotoacustica ad ultrasuoni e laser indotta.

Il melanoma è un tumore aggressivo della pelle che spesso metastatizza e si diffonde facilmente in altre zone del corpo dove forma tumori secondari, ancor più pericolosi del tumore iniziale stesso.

Studi pregressi hanno dimostrato che la rilevazione del melanoma a livello di singola cellula tumorale è molto difficile, tant'è che spesso i pazienti, al momento della diagnosi, presentano tumori di grandi dimensioni già visualizzabili con tecniche tradizionali come TC o RM.

 

Al fine di prevenire la formazione di tali tumori secondari, un gruppo di ingegneri biomedici dell'Università del Missouri, ha annunciato lo sviluppo di un nuovo sistema, capace di rilevare le cellule di melanoma presenti nel sangue, grazie ad una nuova tecnologia fotoacustica ad ultrasuoni e laser indotta.

 

La base scientifica di questa innovazione sfrutta le proprietà delle cellule (densità, luminosità, temperatura e colore) per indurre le cellule tumoralia reagire in un modo che le renda individuabili e diverse dalle altre cellule circostanti.

 

Le metodica prevede come primo step, quello di utilizzare una centrifuga per separare il sangue in globuli bianchi e globuli rossi. Poiché le cellule di melanoma posseggono all'incirca la stessa densità dei globuli bianchi, e sono meno dense dei globuli rossi, durante il processo di separazione del sangue, esse vengono naturalmente "separate" insieme ai globuli bianchi.

 

Il quantitativo risultante di globuli bianchi (mischiato ad eventuali cellule tumorali presenti) viene poi pompato attraverso dei tubi, contenenti una piccola scatola di vetro, dove, al loro passaggio, le cellule vengono bersagliate con piccoli impulsi di luce laser ad alta intensità.

 

Dal momento che gli oggetti bianchi riflettono la luce, i globuli bianchi non vengono interessati da questo irraggiamento, mentre le cellule con pigmenti, assorbono l'energia irradiata.

 

Il raggio laser riscalda rapidamente le cellule, causando un'espansione termo-elastica, che a sua volta provoca l'emissione di un onda di pressione, che viene intercettata e misurata da apparecchiature fotoacustiche che ne rilavano la natura (cancerosa o meno).