22.11.2007
La recidiva nel cancro colorettale
La recidiva dopo trattamento chirurgico del cancro colorettale può essere classificata come locale o a distanza. In taluni casi possono manifestarsi contemporaneamente entrambe.

La recidiva dopo trattamento chirurgico del cancro colorettale può essere classificata come locale o a distanza. In taluni casi possono manifestarsi contemporaneamente entrambe.

Recidiva locale

E' una lesione tumorale che si sviluppa nello stesso punto o nelle vicinanze del tumore asportato precedentemente. Nelle recidive di tumori rettali, la maggioranza, il sintomo più comune è ildolore perineale o sacrale per interessamento del plesso sacrale, del tipo sciatica, anche bilaterale, in caso di infiltrazione estesa. Il coinvolgimento dei nervi pelvici può causaredisfunzioni urinarie. L'infiltrazione vescicale può causare ematuria. L’infiltrazione dei linfatici pelvici determina edema degli arti inferiori. Dopo amputazione addomino-perineale, può presentarsi con un senso di peso persistente o una vera e propria massa a livello perineale o perivaginale. Dopo resezione anteriore, la sua presenza all’interno del lume intestinale, si manifesta con alterazioni dell’alvo, rettorragia e, in casi estremi, occlusione intestinale.
La recidiva locale di cancro del colon è molto meno frequente; inoltre, mentre la recidiva pelvica può rimanere confinata all’interno della pelvi per molto tempo, la recidiva all’interno della cavità addominale risulta spesso già diffusa al momento della diagnosi.
La diagnosi di recidiva locale si avvale di un’accurata anamnesi ed esame obiettivo (esteso a retto e/o vagina), il dosaggio dei markers neoplastici, indagini radiologiche (TAC, RMN, PET) ed endoscopiche, biopsia endoluminale, endovaginale o transperineale. Una diagnosi in fase presintomatica è fondamentale, in particolare prima del dolore, per avere maggiori possibilità di trattamento.

Recidiva a distanza (la “metastasi”)

E' comparsa di malattia neoplastica in distretti dell’organismo distanti dal punto di insorgenza del tumore primitivo. Le principali sedi di metastasi sono:

  • Peritoneo; si manifestano con segni e sintomi di occlusione intestinale, e dolore, per interessamento del peritoneo pelvico;
     Fegato; i sintomi sono: dolore in ipocondrio destro, astenia, ittero (anche in caso di metastasi nei linfonodi dell’ilo epatico), distensione addominale (da ascite);­
  • Polmoni; caratterizzate da tosse stizzosa persistente, dispnea, emottisi;­
  • Ossa, con intenso dolore e possibili fratture patologiche.

Il dosaggio dei markers neoplastici, l’ecografia epatica, l’Rx del torace, la TAC, la RMN possono individuare metastasi in uno stadio ancora aggredibile con trattamenti curativi.

A cura di Prof. Doglietto Giovanni Battista