15.02.2010
Un nuovo progetto di pancreas artificiale
Al via lo sviluppo di un pancreas artificiale per il trattamento dei pazienti affetti da diabete di tipo 1, che consentirĂ  di fare un enorme passo in avanti nel trattamento di questa patologia.

La Juvenile Diabetes Research Foundation (JDRF) ha annunciato una innovativa partnership con una delle più importanti aziende del settore biomedicale, per lo sviluppo di un pancreas artificiale per il trattamento dei pazienti affetti da diabete di tipo 1 che consentirà di fare un enorme passo in avanti nel trattamento di questa patologia.

Il sistema, completamente automatizzato, sarà capace di dispensare insulina basandosi sulla rilevazione in tempo reale dei cambiamenti dei livelli di zucchero nel sangue.

La collaborazione fra Animas, azienda leader sul mercato per la fabbricazione di dispositivi per la dispensazione di insulina e la JDRF, fondazione leader mondiale nella ricerca dei migliori trattamenti nel campo del diabete di tipo 1, rappresenta un certezza della qualità del progetto e coinvolgerà un gruppo di lavoro formato da matematici, ingegneri ed esperti di diabete che cureranno gli aspetti medici e scientifici del progetto.

La prima versione del sistema, sarà semi automatica, utilizzando una pompa di insulina collegata per via wireless ad un monitor di glucosio (CGM).

Il monitor servirà a controllare in tempo reale ed in modo continuativo i livelli di glucosio presenti nel sangue, mediante un micro sensore, di spessore pari ad un capello, inserito sottocute a livello dell’addome. Il sensore dovrebbe trasmettere le informazioni rilevate alla pompa, la quale dovrebbe iniettare in circolo l’insulina. La pompa conterrà un sofisticato sistema computerizzato, progettato per gestire in sicurezza il profilo clinico del paziente durante le 24 ore, aiutandolo, mediante appositi segnali, a prevenire eventi di ipoglicemia o iperglicemia estrema.

Sarà possibile arrestare o rallentare la somministrazione di insulina in caso di aumenti di glucosio nel sangue oppure aumentare il rilascio di insulina in caso i valori di zucchero dovessero andare sopra l livelli consentiti.

Nella prima versione del dispositivo, il paziente dovrà ancora settare manualmente la pompa specificando il periodo di funzionamento (ad esempio dopo i pasti), ma l’ottimizzazione di questo sistema di “minimizzazione della ipo/iper glicemia” rappresenta una sfida tecnologica per il migliormanto del trattamento del diabete e potrà fornire, appena terminato, immediati benefici in termini di miglioramento della qualità di vita.

 

Fonte: www.technologyreview.com, January 14, 2010