03.08.2012
Sicurezza alimentare in vacanza. Mangiare con il… cervello per gustarsi la villeggiatura
Nella stagione estiva l’attenzione nel consumare cibi deve essere maggiore in quanto il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari).

Nella stagione estiva l’attenzione nel consumare cibi deve essere maggiore in quanto il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari).
Un’attenzione particolare va alla catena del freddo: non deve mai essere interrotta. Gli alimenti devono essere sempre conservati negli appositi banchi di vendita e le confezioni devono essere integre, non deformate o ricoperte di brina. I cibi surgelati devono essere acquistati alla fine del giro della spesa e conservati rapidamente nel congelatore di casa, possibilmente trasportati in un sacchetto termico. I cibi freschi a base di ingredienti deperibili devono essere rapidamente refrigerati. Va curata con attenzione anche l’igiene del frigorifero di casa e di tutte le superfici con cui gli alimenti vengono a contatto e successivamente riposti negli scomparti appropriati.

Evitare l’acquisto di cibi da venditori o improvvisati in spiaggia o in montagna. L’origine e le modalità di preparazione degli alimenti venduti possono non garantire la sicurezza del prodotto. Nei ristoranti accertarsi che i cibi siano correttamente conservati e protetti dal rischio di contaminazioni esterne. Verificare anche che le bottiglie di acqua minerale e di altre bevande non siano esposte a fonti di calore.
D’estate per le tipiche condizioni climatiche e l’esposizione al sole, la razione alimentare deve apportare calorie e nutrienti in quantità commisurate all’effettivo fabbisogno individuale, ma anche bilanciare adeguatamente l’equilibrio idro-salino dell’organismo, tenendo d’occhio alcune semplici regole per impedire che gli alimenti si trasformino in potenziali "nemici" capaci di compromettere la tanto agognata vacanza. 

Questi, in breve, i consigli della prof.ssa Patrizia Laurenti, docente nell’Istituto di Igiene della Cattolica di Roma di cui segue un più esteso contributo di approfondimento.

Negli anni recenti uno dei problemi che ha attirato su di sé un’attenzione crescente da parte dei consumatori e della comunità scientifica è quello della sicurezza alimentare.
La sempre maggiore diffusione della ristorazione collettiva e la frequente abitudine di acquistare e consumare alimenti già “pronti” (i cosiddetti “ready-to-eat foods”) hanno fatto sì che tali aspetti diventassero un fenomeno prioritario non soltanto dal punto di vista sociale ed economico, ma anche dal punto di vista igienico-sanitario. 
Attualmente è noto che circa dieci milioni di Italiani ogni giorno consumano un pasto in migliaia di ristoranti all’interno di fabbriche, scuole, università, ospedali, case di riposo ed altre collettività. Inoltre, da alcuni anni a questa parte l’attenzione degli utenti verso la qualità degli alimenti è andata sempre più crescendo, poiché le persone sono sempre più sensibili a questioni nutrizionali connesse al pasto fuori casa o alla qualità degli alimenti preparati, anche perché sono estremamente informate – non sempre in modo scientificamente corretto – dai numerosissimi messaggi che arrivano da tutti gli strumenti di informazione di massa. 
Nella stagione estiva l’attenzione del consumatore deve essere maggiore in quanto il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari, ecc). 
Alcune norme vanno quindi enfatizzate per evitare rischi per la salute.
In estate va rivolta un’attenzione particolare alla catena del freddo: non deve mai essere interrotta. Gli alimenti devono essere sempre conservati negli appositi banchi di vendita e le confezioni devono essere integre, non deformate o ricoperte di brina. I cibi surgelati devo essere acquistati alla fine del giro della spesa e portati rapidamente nel congelatore di casa, possibilmente trasportati in un sacchetto termico. I cibi freschi a base di ingredienti deperibili devono essere rapidamente refrigerati. Va curata con attenzione anche l’igiene del frigorifero di casa e di tutte le superfici con cui gli alimenti vengono a contatto e gli alimenti vanno riposti negli scomparti appropriati.
Eliminare tutti gli alimenti che presentano alterazioni di aspetto, consistenza, colore e odore.
Scongelare gli alimenti nel frigorifero o nel microonde.
Attenzioni particolari vanno seguite anche durante i picnic o i barbecue. 
Evitare l’acquisto di cibi da venditori o  improvvisati in spiaggia o in montagna. L’origine e le modalità di preparazione degli alimenti venduti possono non garantire la sicurezza del prodotto. Nei ristoranti accertarsi che i cibi siano correttamente conservati e protetti dal rischio di contaminazioni esterne. 
Se ci si reca in vacanza all’estero, soprattutto in posti esotici, non mangiare verdure crude, sbucciare la frutta e fare particolare attenzione all’acqua. Durante le escursioni evitare di mangiare bacche o frutti o funghi sconosciuti, evitare di bere acqua da corsi d’acqua. 
L'Italia, come tutta l’UE è dotata di leggi severe a garanzia della sicurezza alimentare e dotata di rigidi apparati di controllo sia a livello centrale che territoriale: In caso di necessità si può sempre contattare la ASL competente. 
Verificare anche che le bottiglie di acqua minerale e altre bevande non siano esposte a fonti di calore. 

L’alimentazione è infine fondamentale per il benessere delle persone. D’estate per le tipiche condizioni climatiche e l’esposizione al sole la razione alimentare deve apportare calorie e nutrienti in quantità commisurate all’effettivo fabbisogno individuale, ma anche bilanciare adeguatamente l’equilibrio idro-salino dell’organismo, tenendo d’occhio alcune semplici regole per impedire che alimenti e comportamenti si trasformino in potenziali "nemici" capaci di compromettere la tanto agognata vacanza.    

                                                                                                                                                                                               Prof.ssa Laurenti Patrizia