03.09.2008
Nuova protesi biologica per la caviglia
Una nuova tecnica permetterebbe di evitare le fratture frequenti o altre complicazioni.

Le protesi attuali per la caviglia sono per lo più costituite da metalli come il titanio o l’acciaio, tuttavia mentre per le protesi d’anca o di ginocchio realizzate con lo stesso metallo non sussistono problemi, lo stesso non si può dire per la caviglia.

Una tecnica che permetterebbe di evitare le fratture frequenti o altre complicazioni è stata messa a punto da Daniel K. Lee, direttore del repartoFoot & Ankle Surgery dell’University of California San Diego Medical Center e descritta nel Medical Journal of Foot & Ankle Surgery.

Tale tecnica consiste nella sostituzione dell‘intera articolazione con un materiale biologico, molto simile al collagene presente nella cartilagine dell’uomo.

Il materiale utilizzato ha molteplici vantaggi perché non ha rischi di rigetto, non implica l’assunzione da parte del paziente di immunosoppressori, è sterile ed ipollargenico. Viene già utilizzato da più di 10 anni dalla chirurgia cardiaca per le valvole del cuore ma anche dalla chirurgia plastica ed addominale.

L’intervento per l’impianto della protesi per la caviglia non dura più di 2 ore ed è una procedura poco invasiva che consiste nel rimuovere la cartilagine danneggiata attraverso una incisione di 4 cm e sostituirla con il suddetto materiale biologico, modellato attorno al giunto a seconda le necessità di ogni paziente. Dopo sole 3 settimane dall’intervento si può osservare la fusione del materiale biologico al tessuto del paziente trattato.

L’obiettivo è quello di ottenere un sostanziale miglioramento della mobilità in modo tale da permettere il ritorno alle attività preferite dal paziente ed una notevole riduzione del dolore che usualmente accompagna tale intervento.

 

Fonte: www.medgadget.com, 24 giugno 2008