12.09.2008
Efficacia del monitoraggio del cuore a distanza
I pazienti affetti da cardiopatie possono ora contare su sistemi di telemonitoraggio cardiologico domiciliare.

I pazienti affetti da cardiopatie possono contare su sistemi di telemonitoraggio cardiologico domiciliare.

La Telemedicina consiste nella trasmissione di dati di tipo medico, da un paziente ad una struttura sanitaria e viceversa, o tra professionisti operanti in sedi differenti; essa si avvale di un sistema di telecomunicazioni che permette di inviare e ricevere informazioni multimediali in tempo reale.

Gli autori hanno condotto un trial controllato randomizzato su 249 pazienti con l’obiettivo di verificare se il tele-monitoraggio di soggetti che hanno già subito un ricovero per infarto o angina, possa ridurre le riammissioni ospedaliere e  migliorare lo status funzionale e la qualità della vita, rispetto a sistemi di monitoraggio convenzionali.

Gli interventi del gruppo di telemonitoraggio (125 pazienti) sono consistiti in 3 mesi di videoconferenza con un infermiere, trasmissione giornaliera del peso e della pressione arteriosa e trasmissione periodica di un elettrocardiogramma a 12 lead.

Le apparecchiature di monitoraggio sono state consegnate al paziente da un tecnico, il quale, a distanza di 24 ore dalla dimissione ospedaliera, ha anche effettuato il training a domicilio per utilizzarle correttamente.
Le misure di outcome considerate dagli autori hanno riguardato le riammissioni ospedaliere, l’uso di risorse sanitarie, la morbilità e la qualità della vita.

A tre mesi dall’evento nel gruppo del tele-monitoraggio, si sono verificati meno giorni di ospedalizzazione rispetto il gruppo di controllo. I due gruppi non differiscono per numero di accessi al dipartimento di emergenza e visite domiciliari, anche se considerando solo i due sotto-gruppi di pazienti con angina si sono verificati sia meno accessi al pronto soccorso che meno visite domiciliari.
Nel gruppo di tele-monitoraggio si sono verificati dei miglioramenti anche per quanto riguarda la qualità della vita. Lo studio incrementa l’evidenza che attesta i benefici del telemonitoraggio come strategia di management percorribile per pazienti affetti da cardiopatie e interessati da un alto rischio di riammissione ospedaliere.

 

Fonte: Woodend AK et al. Heart lung 2008, 37 :36-45