25.07.2007
La pelle e l’estate
L'estate, finalmente. Il periodo che dedichiamo al riposo, al divertimento, al nostro benessere psico-fisico… ma che e' anche la stagione piu' pericolosa per la nostra pelle.

L’estate, finalmente. Il periodo che dedichiamo al riposo, al divertimento, al  nostro benessere  psico-fisico… ma che è anche la stagione più pericolosa per la nostra pelle.

La vita all’aria aperta, che  tanto ci rigenera, espone infatti la pelle a tanti  piccoli e grandi rischi.
Primo fra tutti il sole. La foto-esposizione improvvisa alla luce solare, dopo mesi e mesi durante i quali la nostra cute è stata protetta dagli abiti,  può causare dei danni importanti che si tradurranno in un aspetto di precoce invecchiamento con più rughe e macchie. Inoltre attenti ai nei, questi possono essere tanto alterati dalla radiazione ultravioletta solare da trasformarsi in pericolosi tumori della cute che, quando i danni da fotoesposizione si accumulano negli anni, può produrre anche altri tipi di tumori dalle stesse cellule dell’epidermide.

Ma non basta: il sole può causare in alcuni soggetti l’insorgenza di fotodermatiti acute come l’orticaria solare o la lucite estiva benigna che causano forti pruriti e la comparsa di  lesioni a volte fugaci  altre volte più durature che costringono poi ad evitare ulteriori fotoepsosizioni.

Piante ed insetti poi possono accanirsi sulla nostra pelle causando, oltre alle fastidiose punture, irritazioni che il sole può poi aggravare.  E ancora, attenti ai profumi che d’estate  non si devono mettere sotto il sole, altrimenti la nostra pelle si macchia ed è difficile poi correre ai ripari.
Infine d’estate si suda, ma non per questo bisogna eccedere con deodoranti  e antitraspiranti che possono causare penose infiammazioni sotto le ascelle, è meglio ricorrere  ad una detersione frequente ma delicata, se si vuole evitare, con l’aiuto di un deodorante adatto, l’insorgenza di cattivi odori personali.


Allora la prima regola da seguire per avere anche per la nostra pelle un’estate piacevole è…il buon senso:

Evitare le esposizioni solari improvvise e selvagge specialmente nelle ore centrali della giornata.

Utilizzare sempre un prodotto antisolare iniziando da quelli con una protezione alta per arrivare a quelli con minore indice di fotoprotezione gradualmente.

Non esporre direttamente al sole i neonati e i bambini al di sotto dei due – tre anni di età e proteggerli anche con indumenti adatti.

Usare occhiali da sole conformi alle normative CE e, se si hanno pochi capelli, un berretto.

Non toccare inutilmente piante e dopo una gita nel bosco o uno spuntino sui prati eseguire una buona doccia.

Al mare attenti a dove ci si siede: alcuni organismi marini, alghe o animali che siano, possono essere urticanti e, se accade che ci si irrita con loro, sciacquare con acqua dolce, evitare il sole e ricorrere al consiglio di un medico evitando il pericoloso fai da te.

Usare prodotti detergenti delicati, lavarsi i capelli anche tutti i giorni con shampoo delicati evitando di stressare i capelli con un’asciugatura troppo energica.

Non usare profumi forti e in zone foto esposte.

Attenti ai farmaci: anche la pillola anticoncezionale può essere fotosensibilizzante.

Preferire un’alimentazione leggera e non troppo calorica: quella che suggerisce la natura a base di frutta e verdura colorati perché ricche di antiossidanti utili per contrastare i danni che il sole può produrre.

A cura di Prof. Leonardo Celleno