06.10.2008
Novità per i pazienti diabetici
Un nuovo dispositivo capace di rilevare i valori del glucosio disciolto nel sangue e di rilasciare autonomamente insulina è oggi quasi a portata di mano e sarà pronto nei prossimi anni.

Nonostante ad oggi il paziente diabetico abbia a disposizione una vasta gamma di tecnologie commerciali che gli permettono di tenere sotto controllo i valori di glucosio disciolto nel sangue, ed eventualmente di provvedere alla somministrazione di insulina, sono ancora troppi i rischi di errore per il paziente dovuti all'errata interpretazione dei valori di glucosio e alla conseguente scelta dei dosaggi di insulina.

Un  nuovo dispositivo capace di rilevare i valori del glucosio disciolto nel sangue e di rilasciare autonomamente insulina è oggi quasi a portata di mano e sarà pronto nei prossimi anni.

La nuova tecnologia può essere considerata la prima generazione di “Pancreas Artificiale”, in quanto sarà capace di prendere “decisioni” autonome senza l'intervento del paziente. Il nuovo organo artificiale è composto da tre parti principali: un sensore capace di rilevare in tempo reale i livelli di glucosio presenti nel sangue; un computer miniaturizzato capace, attraverso un algoritmo predittivo, di elaborare l'andamento dei dati rilevati dal sensore e predire la dose di insulina necessaria; una pompa che eroga dosi di insulina sulla base dei dati forniti dal computer.

Nell'implementazione del prototipo, i ricercatori hanno utilizzato, per quanto riguarda il sensore e la pompa di insulina, prodotti commerciali già approvati dall'FDA, ed hanno invece sviluppato in laboratorio tutta la parte informatica inerente l'algoritmo predittivo di elaborazione dati e il computer miniaturizzato. Si sta inoltre lavorando per ottimizzare i sensori, al fine di migliorare l'accuratezza e di aumentare i tempi di monitoraggio (ad oggi i sensori di glucosio devono essere sostituiti ogni 3 - 8 giorni).

Poiché il sistema si basa sull'utilizzo di device commerciali (sensori e pompe) interfacciati a software sperimentali, l'obiettivo dei ricercatori è quello di dimostrare all'FDA l'assoluta compatibilità dell'algoritmo con i device utilizzati, e la capacità di intercettare eventuali anomalie hardware con il conseguente lancio di allarmi di sicurezza.

Fonte: www.technologyreview.com, August 08, 2008