23.04.2009
Una gamma camera dedicata al seno
Un nuovo strumento diagnostico che utilizza un mezzo di contrasto emittente radiazioni gamma dopo l’iniezione.

Uno studio retrospettivo “Invasive Lobular Carcinoma: Detection with Mammography, Sonography, MRI, and Breast-Specific Gamma Imaging”(Rachel F. Brem et Al), ha comparato la sensitività nella diagnosi del cancro al seno tra le tecnologie cosiddette “tradizionali” quali la Risonanza Magnetica, l’ecografia, la mammografia, con una nuova tecnologia chiamata Breast Specific Gamma Imaging (BSGI).

In termini di principio di funzionamento si tratta di una gamma camera “dedicata” per applicazioni senologiche che utilizza un mezzo di contrasto emittente radiazioni gamma dopo l’iniezione.

La tecnologia BSGI è stata ideata al fine di rilevare l’attività metabolica delle cellule cancerogene comparate con quelle dei tessuti circostanti.

La casa costruttrice sostiene che tale modalità diagnostica è indipendente dalla densità del tessuto e può individuare un cancro anche al suo primo stadio.

La speranza è che la tecnologia BSGI diventi presto una metodica di imaging molecolare standard in aggiunta alla tradizionale mammografia.

Il risultato dello studio mostra che la gamma camera in oggetto è valida al pari delle altre modalità diagnostiche nel diagnosticare i tumori piccoli al seno.

I risultati sono entusiasmanti, a detta degli autori, infatti lo studio è stato condotto su 28 donne tra i 46 e gli 83 anni, per le quali la biopsia aveva confermato il carcinoma invasivo lobulare, sottoposte alle diverse modalità diagnostiche menzionate.

La comparazione tra le diverse metodiche diagnostiche ha evidenziato una sensitività della BSGI del 93% (i.c 76.5–99.1) contro l’83% (i.c 51.6–97.9) della Risonanza Magnetica, il 79% (i.c 59.1–91.7) della mammografia, e del 68% (i.c 46.5–85.1) dell’ecografia.

Ulteriori vantaggi della nuova metodica vengono confermati anche da un punto di vista economico dato che da una prima stima effettuata dal Medicare, l’indagine BSGI costa $219.43, mentre la risonanza magnetica al seno $994.43.

L’indagine con BSGI risulta inoltre ben più tollerata dalle pazienti nei confronti della risonanza magnetica.

 

Fonte: www.medgadget.com, 13 Febbraio 2009