18.01.2011
Biopsia tramite metodologia ottica
... è possibile raggiungere la risonanza delle cellule e quindi estrapolare il segnale ottico necessario ad identificare il tipo di cellula...

L’interpretazione delle biopsie chirurgiche è un’attività molto dispendiosa in termini di tempo di esecuzione, fortemente legata alla competenza di chi la esegue, basata su un processo di identificazione visivo effettuata dal Patologo Clinico.

Oggi, un gruppo di ricercatori della University of Illinois, ha sviluppato unanuova tecnica microscopica, chiamata NIVI (Non linear Interferometric Vibrational Imaging) capace di produrre immagini di tessuti, evidenziando chiaramente i contorni delle masse tumorali (colorazione dei tessuti) con un’accuratezza del 99%, impiegando soltanto 5 minuti.

Contrariamente alle metodiche tradizionali dove per valutare la presenza o meno di tessuti tumorali, vengono valutate sia la struttura che la disposizione delle cellule, questa nuova metodica ottica produce immagini sulla base della struttura molecolare dei tessuti.

Le cellule cancerose hanno un contenuto proteico più elevato rispetto a quelle sane, per cui una luce concentrata su queste cellule aumenta la vibrazione nativa, producendo segnali che distinguono le cellule sane e maligne. Infatti utilizzando la corretta frequenza ottica per eccitare lo stato vibrazionale, è possibile raggiungere la risonanza delle cellule e quindi estrapolare il segnale ottico necessario ad identificare il tipo di cellula.

Grazie a questa nuova metodica potrebbero essere abbattuti i tempi di attesa per i risultati della biopsia, il che comporterebbe un grande vantaggio per i pazienti in termini di diagnosi e trattamenti oncologici più tempestivi.

 

Fonte: Cancer Res; 70(23) December 1, 2010