05.06.2006
Le ipoacusie infantili
Le cause delle sordità infantili e le possibili diagnosi

Un disordine dell'apparato uditivo interferisce con il naturale apprendimento del linguaggio alterandone o ritardandone le tappe, soprattutto se ciò avviene nei primi mesi di vita o ancora di più se è presente alla nascita.

Un bambino che non impara a parlare è nella maggior parte dei casi un bambino sordo.

Nei bambini sono più diffuse le ipoacusie di trasmissione determinate da patologie infiammatorie dell'orecchio medio medio (otiti), con una perdita uditiva transitoria, che in genere non ha effetti sull'apprendimento del linguaggio. E' più grave l' ipoacusia neurosensoriale perchè coinvolge la parte più nobile dell'orecchio ed ha in genere un carattere irreversibile. Si può presentare a vari livelli di gravità ed interferisce con le capacità di apprendimento del linguaggio quando è di entità almeno media.

Le ipoacusie infantili sono nella stragrande maggioranza dei casi (circa il 90%) legate ad agenti che intervengono nell'epoca prenatale, le altre sono acquisite dopo la nascita. Circa il 60% delle sordità infantili sono genetiche (da alterazioni del DNA).

Negli ultimi anni sono state individuate numerose mutazioni del DNA che si associano alla sordità. In particolare, recentemente, è stata scoperta la mutazione del gene GJB2 che codifica per una proteina, la "connessina 26", responsabile di circa il 50% delle ipoacusie genetiche dette autosomiche recessive. Presso la UOC audiologia  è possibile effettuare il test per la sua identificazione. 

In alcuni casi la sordità è l'unico deficit presente (es. connessina 26), in altri possono associarsi malformazioni del cuore, del rene, della tiroide o cranio-facciali.

Tra le cause di sordità acquisite (25% dei casi) vi sono: le infezioni virali (rosolia, citomegalovirus, toxoplasma) cause tossiche (l'alcol, il fumo di sigaretta, i farmaci ototossici), l'ipossia neonatale e tutte le condizioni di sofferenza neonatale che richiedono il ricovero del bambino in un reparto di terapia intensiva neonatale.

Il restante 15% delle ipoacusie è da causa ignota.

In tutti i casi la gravità del deficit del linguaggio che può condurre al sordomutismo dipende: dall'entità dell'ipoacusia, dal momento in cui è insorto il danno (prima della nascita o dopo lo sviluppo del linguaggio), dalla precocità della diagnosi e del trattamento riabilitativo che è notevolmente migliorato in questi ultimi anni grazie alla disponibilità di migliori strumenti terapeutici: la protesizzazione e l'impianto cocleare.