21.10.2009
Epidemiologia e Fattori di Rischio
Le stime dell'International Osteporosis Foundation riferiscono che una donna su tre fra i 60 e i 70 anni e due su tre dopo gli 80 anni soffre di questa patologia. In Italia sono 5 milioni le persone che ne sono colpite e, di queste, 4 milioni sono donne.

Le stime dell'International Osteporosis Foundation riferiscono che una donna su tre fra i 60 e i 70 anni e due su tre dopo gli 80 anni soffre di questa patologia. In Italia sono 5 milioni le persone che ne sono colpite e, di queste, 4 milioni sono donne.

Esistono casi giovanili su base genetica o secondari a condizioni predisponenti. Di norma i problemi di osteoporosi si presentano nella donna dopo la menopausa e negli uomini dopo i 65 anni.


Anche negli uomini, con l’invecchiamento, l’osso diventa più fragile sebbene la facilità a fratturarsi aumenti una decina d’anni più tardi rispetto alle donne. Va però osservato che la mortalità in conseguenza delle fratture maggiori (vertebre e femore) è più alta negli uomini rispetto alle donne.

 

I principali fattori di rischio sono rappresentati da:

  • La costituzione magra
  • Il fumo
  • L’eccessivo consumo di alcool
  • La sedentarietà
  • La mancata esposizione alla luce naturale
  • L’artrite reumatoide
  • L’uso cronico di cortisonici
  • La storia familiare e personale di facilità alle fratture

 

La componente genetica può giocare un ruolo non secondario nell’osteoporosi.

Questo spiega la presenza di gemelli identici ambedue osteoporotici, alcuni casi familiari e i non rarissimi casi di osteoporosi giovanile.

A cura di Prof. Corsello Salvatore