08.03.2012
L'autopsia diventa ''virtuale''
La crescente domanda di tecniche mini-invasive alternative all'autopsia convenzionale ha portato allo sviluppo della

Le autopsie sono note per la loro importanza nella definizione della causa di morte.

La documentazione dei reperti patologici utili ai fini medico-legali è ancora basata prevalentemente sull'uso degli stessi protocolli e tecniche autoptiche utilizzate da secoli.

Il numero di autopsie eseguite, tuttavia, è in diminuzione, spesso perché respinte da parte dei familiari o non tollerate per motivi religiosi.

La crescente domanda di tecniche mini-invasive alternative all'autopsia convenzionale ha portato allo sviluppo della "autopsia virtuale" o "virtopsia" che prevede l'uso di una Tomografia Computerizzata (CT) o di una Risonanza Magnetica (MRI).

Un gruppo di ricercatori inglesi ha condotto uno studio al fine di valutare l'accuratezza delle tecniche di imaging per l'accertamento delle cause di morte e al fine di identificare i requisiti necessari per l'utilizzo di tali tecniche nella pratica clinica routinaria.

Dai risultati è emerso che la TAC è la tecnica in grado di identificare con maggiore accuratezza la causa di morte.

Durante il periodo di studio, 182 pazienti sono stati sottoposti a CT e MRI e, successivamente, ad autopsia convenzionale.

Una discrepanza tra le cause di morte identificate dal radiologo e i risultati dell'autopsia è stata osservata nel 32% dei casi per la Tac e nel 43% dei casi per la Risonanza magnetica.

Considerando solo i casi in cui il radiologo ha espresso un'elevata confidenza sui risultati degli esami, il tasso di errore è stato simile a quello riscontrato nei certificati di morte, e quindi può essere considerato accettabile da un punto di vista medico-legale.

Tuttavia, lo studio ha rivelato un tasso di errore elevato per cause di morte piuttosto comuni quali ictus, embolia polmonare, pneumonia e lesioni intra-addominali.

Per una corretta e sicura introduzione della "virtupsia" è necessario, quindi, che i radiologi sviluppino la capacità di identificare i casi per i quali le tecniche di imaging siano sufficienti a diagnosticare correttamente la causa di morte.

 

Fonte: Lancet