11.05.2009
Endometriosi Profonda: la forma piu' severa della 'malattia endometriosica'
L'endometriosi profonda e' la forma piu' severa della malattia endometriosica e rappresenta una sfida diagnostica e terapeutica.

Epidemiologia

Sono 14 milioni, secondo i dati ONU, le donne nell'Unione Europea che soffrono di endometriosi, di cui 3 milioni solo in Italia, e 150 milioni nel mondo.

 

Oltre il 5% delle donne che ne sono affette è compreso nella fascia di età tra i 29 e i 39 anni.

Secondo l'indagine promossa dall'Associazione Italiana Endometriosi Onlus nel 2006, il Servizio sanitario nazionale spende 54 milioni di euro solo per l'aspetto chirurgico legato all'endometriosi, 30 milioni di euro globali a causa della sterilità associata, mentre nel nostro Paese si stimano in 4 miliardi di euro i costi sociali per ore non lavorate a causa dell'endometriosi, una vera e propria malattia sociale.

Una donna su dieci in età riproduttiva è affetta da endometriosi: ciò significa che tale malattia, oltre a incidere negativamente sulla qualità di vita delle donne, è causa di sterilità nel 30% dei casi.

Si stima che più del 70% delle adolescenti con dolore mestruale severo siano affette da endometriosi.

 

Cos'è l'endometriosi profonda

L'endometriosi è una patologia caratterizzata dalla proliferazione di tessuto endometriale al di fuori della sua sede naturale, la cavità uterina, che provoca dolori pelvici molto forti, soprattutto durante il ciclo mestruale.

 

L'endometriosi profonda è la forma più severa della malattia endometriosica e rappresenta non solo una sfida diagnostica, ma anche terapeutica.

La presenza di formazioni nodulari localizzate a livello del setto retto-vaginale, dei legamenti utero-sacrali, della parete intestinale, degli ureteri o della vescica, sono caratteristiche di questa malattia.

Analogamente all'endometrio contenuto nella cavità uterina, queste lesioni sanguinano mensilmente determinando fortissimi dolori mestruali, dolore pelvico ciclico o continuo, dolore durante i rapporti sessuali, dolore alla defecazione e alla minzione, che peggiorano la qualità della vita della donna.

La difficoltà del trattamento, l'alta percentuale di recidive, le gravi ripercussioni sulla qualità della vita in termini di dolore pelvico e infertilità, gli alti costi sociali ed economici, sono gli aspetti che necessitano di un approfondimento scientifico al fine di definire un accordo per un migliore approccio alla cura di questa vera e propria malattia sociale.

 

Diagnosi

Esiste ancora un notevole ritardo diagnostico, inteso come lasso di tempo compreso tra la comparsa della sintomatologia dolorosa e la diagnosi definitiva, valutato intorno ai 9-11 anni.

È di estrema importanza realizzare e promuovere una campagna informativa rivolta a tutta la popolazione, che spesso non conosce questa malattia e le gravi conseguenze che ne derivano.

Le donne con endometriosi oggi richiedono una serie di servizi e di strutture in grado di affrontare i molteplici aspetti della malattia e necessitano di livelli di assistenza sociale e medico-chirurgica; un ruolo importante spetta ai partner che devono partecipano alla costruzione di una task force per combattere l'endometriosi.

 

Chirurgia radicale per l'endometriosi profonda

La terapia chirurgica per l'endometriosi consiste nell'asportazione radicale dei focolai di endometriosi, eseguita preferibilmente per via laparoscopica.

Le evidenze scientifiche dimostrano che esiste una correlazione tra la radicalità dell'asportazione chirurgica e il miglioramento della sintomatologia.

L'approccio chirurgico è in funzione della tipologia della lesione.

Le cisti ovariche endometriosiche o endometriomi rappresentano la forma meno grave e più facilmente diagnosticabile. L'intervento di scelta è l'asportazione laparoscopica della parete cistica.

 

Per quanto riguarda l'endometriosi profonda, l'asportazione radicale della malattia e il ripristino dell'anatomia pelvica rappresenta la scelta migliore per le pazienti in età fertile.

La componente di fibrosi che coinvolge i visceri pelvici rende la malattia poco responsiva al trattamento medico e richiede un approccio chirurgico complesso e multidisciplinare che coinvolga ginecologi, chirurghi intestinali e urologi.

La diagnosi preoperatoria, o almeno il sospetto diagnostico, è fondamentale per il counselling e per programmare l'intervento opportuno. La scelta terapeutica e le eventuali complicanze possono infatti avere un impatto non trascurabile sulla qualità della vita a breve e medio termine.

La qualità della chirurgia è fondamentale, e si basa su due presupposti irrinunciabili, cioè l'esperienza del chirurgo e la strumentazione.

La prima è il risultato delle conoscenze teoriche e della pratica clinica; un'equipe multidisciplinare, infatti, è fondamentale perché l'endometriosi coinvolge organi diversi e richiede quindi competenze ben codificate.

Il ruolo dei centri di riferimento universitari è pertanto fondamentale per la formazione teorica e pratica del ginecologo chirurgo inteso come una nuova figura professionale in grado di gestire questa chirurgia complessa.

 

La disponibilità di tecnologie avanzate è indispensabile in questo campo.

Alcuni centri hanno sperimentato con successo, al posto dell'escissione classica delle lesioni mediante forbici ed elettrocoagulazione, l'escissione laser CO2 a bassa densità di potenza, che agisce ad una profondità di 100 micron, permettendo una dissezione meticolosa con maggiore rispetto del tessuto sano, inoltre il suo utilizzo ha un effetto emostatico che rende il campo operatorio esangue, evidenziando così in maniera ottimale i piani di dissezione.

Infine, particolare non trascurabile, tale tecnica permette una notevole diminuzione dei tempi operatori. Il laser è fondamentale anche nel trattamento della forma peritoneale superficiale della malattia, che può essere causa di dolore pelvico continuo, riducendo il sanguinamento e il danno termico dei tessuti circostanti.

La conoscenza dell'anatomia addomino-pelvica, è il requisito fondamentale per questo tipo di chirurgia, e il suo rispetto è il presupposto per migliorare la fertilità, la sintomatologia e ridurre le complicanze, la qualità della chirurgia può influenzare la qualità della vita.

Per approfondire le tematiche sull'endometriosi profonda è possibile consultare i video-atti della prima "Consensus Conference sull'Endometriosi Profonda" che si è tenuta presso il Policlinico "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica di Roma, dal 22 al 24 Aprile 2009, collegandosi al sito www.endometriosiprofonda.it.

 


 

A cura di Dott. De Cicco Nardone Fiorenzo