05.04.2012
Misurare la qualità  nella chirurgia conservativa della mammella
Tra le donne sottoposte a mastectomia parziale per il trattamento del tumore al seno all'incirca una su quattro subisce un reintervento a causa di infiltrazione dei margini

Tra le donne sottoposte a mastectomia parziale per il trattamento del tumore al seno all'incirca una su quattro subisce un reintervento a causa di infiltrazione dei margini di resezione.

Nonostante il notevole impatto fisico, psicologico e finanziario degli interventi di resezione sulle pazienti con cancro al seno, si rileva una significativa mancanza di standardizzazione di tali procedure tra i chirurghi.

 

In molti sistemi sanitari è in atto una riforma culturale che mira ad aumentare la responsabilità del medico e degli ospedali, nonché la trasparenza dei risultati sanitari.

 

Tuttavia, ad oggi non esistono metodi per la misurazione della qualità degli interventi di chirurgia conservativa della mammella.

 

McCahill L. e colleghi hanno condotto negli Stati Uniti uno studio su più di 2200 donne per misurare la variabilità dei tassi di resezione osservati in diversi ospedali e chirurghi per il trattamento di pazienti con analoghe condizioni cliniche.

 

Il tasso di resezione dopo intervento di mastectomia parziale è stato dell’85,9% (IC 95%, 82,0% -89,8%) in pazienti con margini di resezione positivi iniziali. Per i pazienti con margini negativi, il tasso di resezione variava ampiamente tra chirurghi (range da 0% al 70%, p= 0,003) e tra ospedali (range da 1,7% a 20,9%, p=0,001).

 

Tra le possibili spiegazioni si possono annoverare le differenze nella formazione professionale, la fiducia del chirurgo nella propria tecnica operatoria, l'utilizzo della valutazione intraoperatoria dei margini di resezione, e il coordinamento tra chirurgo e patologo nell'interpretazione dei margini.

 

Lo studio fornisce un contributo alla sfida per lo sviluppo di indicatori di qualità chirurgica in pazienti con tumore, soprattutto per le procedure con rischio molto basso di complicanze maggiori, e mette in evidenza il valore degli studi osservazionali multicentrici per dimostrare la variabilità nei sistemi sanitari.

 

La comprensione degli effetti a lungo termine di tale variabilità va oltre lo scopo dello studio presentato, ma è possibile che le recidive locali e la sopravvivenza globale possano essere influenzate dalla variabilità nelleprocedure chirurgiche adottate durante il primo intervento.

 

Fonte: JAMA, February 1, 2012—Vol 307