12.09.2012
Le promesse del phenanthriplatino per la lotta ai tumori
I farmaci a base di platino sebbene siano tra i più potenti nella lotta ai tumori presentano svantaggi in termini di tossicità  e di possibile resistenza da parte delle cellule

I farmaci a base di platino sebbene siano tra i più potenti nella lotta ai tumori presentano svantaggi in termini di tossicità e di possibile resistenza da parte delle cellule cancerogene. 

Il prof. Stephen J.Lippard ed il suo gruppo di lavoro hanno ampliamente studiato i meccanismi d’azione dei farmaci antitumorali come il cisplatino sviluppando anche componenti similari. L’ultima scoperta che si sta rilevando promettente è il phenanthriplatino. 

Il phenanthriplatino è stato testato per 60 diversi tipi di tumore all’interno del programma COMPARE del National Cancer Institute finalizzato alla selezione dei futuri possibili farmaci antitumorali. E’ risultato da 4 fino a 40 volte più efficace rispetto al cisplatino per i diversi tumori. 

Il composto è in grado di raggiungere più facilmente le cellule cancerogene, che nei suoi confronti presentano anche una minore resistenza. E’ stata provata anche la maggiore capacità di bloccare efficacemente la trascrizione del DNA, grazie alla sua struttura con ampi anelli. 

Al momento si stanno conducendo test sugli animali per definire meglio come il phenanthriplatino viene assorbito dall’organismo e come agisce sulle cellule cancerogene. Sulla base dei risultati di tali test i ricercatori valuteranno se e come modificare il composto per la successiva fase di trial su umani. Si attende l’arrivo sul mercato del phenan-thriplatino tra circa 5 anni, sempre che le promesse del composto siano confermate dalle evidenze. Questo non è successo negli anni passati per il pyriplatino che non si è rivelato efficace come il cisplatino e l’oxaliplatino. 

Il phenanthriplatino nasce anche come un’evoluzione del pyriplatino rispetto al quale è più efficace. Rispetto ad esso e al cisplatino, il phenanthriplatino si distribuisce in maniera similare all’interno delle cellule.

La maggior parte del platino si trova nel nucleo piuttosto che nella frazione citoplasmica. Al momento esiste un’unica pubblicazione del Luglio 2012 su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) che descrive il nuovo composto. Mentre una presentazione è attesa ad Ottobre 2012 in occasione del XI International Symposium on Platinum Coordination Com-pounds in Cancer Chemotherapy che si terrà a Verona.

Fonte : MIT media relations. July 11, 2012