07.12.2007
Retina artificiale
Una retina artificiale che traduce le informazioni in un codice elettrico comprensibile per le cellule nervose dell’occhio; riproducendo quelli che sono i fisiologici meccanismi di trasmissione dello stimolo luminoso

La retina artificiale consiste in un processore che traduce le informazioni in un codice elettrico comprensibile per le cellule nervose dell’occhio; il processore, attraverso gli elettrodi, trasmette, riproducendo quelli che sono i fisiologici meccanismi di trasmissione dello stimolo luminoso nell’occhio sano,  i segnali  alle cellule gangliari della retina, che a loro volta trasmettono il segnale al nervo ottico.  

Nelle principali cause di cecità (degenerazione maculareretina pigmentosa), le cellule fotorecettrici sono danneggiate, tuttavia le cellule gangliari risultano in gran parte intatte.

Al fine di migliorare le capacità della retina artificiale (tuttora in fase di valutazione in diversi trial clinici), la  University of California di Santa Cruz(UCSC) ha sviluppato una nuova generazione di chip dotati di un elevato numero di elettrodi. L’intento è quello di permettere ai non vedenti di potermigliorare sensibilmente le capacità visive, fino a consentire la lettura, ottimizzando le performance delle attuali protesi, attraverso un maggiore controllo e precisione dei segnali elettrici rilevati dalla retina.

Gli elettrodi utilizzati nel nuovo dispositivo (più di 500 contro le poche decine, dei dispositivi attuali) grazie alle loro caratteristiche (dimensioni, precisione) sono in grado di controllare individualmente le cellule gangliari, di registrare un numero elevato di segnali neurali e di inviarli al nervo ottico. L’obiettivo, secondo i ricercatori della UCSC, è quello di decodificare meglio il linguaggio della retina e di costruire in futuro delle protesi sempre più sofisticate, che consentano di tradurre i segnali luminosi rilevati ed inviati al cervello dalle diverse tipologie di cellule gangliari associandole ai diversi ambiti del campo visivo: movimento, pattern spaziale, colori ecc.

 

FonteDecoding Human Eye, Technology review published  by MIT, Wednesday, October 24,2007.