22.02.2007
I tumori del colon retto
Le neoplasie colorettali rappresentano oggi la seconda causa di morte per patologia maligna nel mondo (dopo i tumori del polmone).

Le neoplasie colorettalirappresentano oggi la seconda causa di morte per patologia maligna nel mondo (dopo i tumori del polmone).

La maggiore incidenza si registra nei paesi ad alto tenore socio-economico (Europa Occidentale e Nord America). Sono più frequenti tra i 60 e i 70 anni, ma si osservano anche in età più giovane (2-4% tra 20 e 40 anni e casi sporadici prima dei 20 anni).

La distribuzione tra i due sessi è simile (leggera prevalenza dei tumori colici nella donna e di quelli rettali nei maschi). Vi è una netta prevalenza della localizzazione colica rispetto a quella rettale, seppur questa differenza tende sempre più a ridursi.

L’incidenza dei tumori colorettali sincroni varia dall’1.5% all’8% nella letteratura. I polipi benigni sono presenti nel 12–60 % dei pazienti con singola neoplasia e nel 57–86% di quelli con carcinomi sicroni.

Con l’avvento della biologia molecolare molti progressi sono stati compiuti nell’identificazione di sindromi genetiche responsabili dell’insorgenza di tumori colorettali. I fattori ambientali rivestono comunque un ruolo fondamentale nell’eziopatogenesi.

fattori alimentari (grassifibreproteinealcool), o abitudini di vita quali il fumo, sono corresponsabili, insieme a quelli genetici, della carcinogenesi. Implicati nella cancerogenesi sono poi la carenza di calcio, selenio, zinco, potassio, folati e metionine cosi come l’abuso di alcool e zuccheri.

Diete ricche di vegetali avrebbero invece la capacità di  prevenire le neoplasie.

 

 
Sintomatologia
I sintomi ed i segni clinici dei tumori del grosso intestino variano in rapporto alla sede che occupano nei vari segmenti del viscere.
Diagnosi
Gli esami che consentono la diagnosi del cancro al colon retto: esplorazione rettale, retto-colonscopia, clisma opaco a doppio contrasto, Ecografia, TAC addominali, RX toraceEcografia, TAC addominali, RX torace.
Screening e prevenzione
Sebbene lo screening della popolazione generale sia il metodo più razionale per la diagnosi precoce, a fronte degli elevati costi che le campagne di screening comportano, i benefici risultano limitati.
Genetica del cancro colorettale
Lo sviluppo del cancro rappresenta il culmine di un complesso processo dove fattori ambientali (fisici, chimici e biologici), alimentari ed ereditari, da soli o in combinazione, causano alterazioni dei geni regolatori della vita cellulare, fino all’abnorme proliferazione cellulare e l’acquisizione di una certa invasività.
Polipi e poliposi
Un polipo è una lesione rilevata sulla superficie mucosa dell'intestino: può essere sessile (cioè senza peduncolo) o peduncolati. Varie possono essere le dimensioni e la forma, nonché la tipizzazione istologica.
Il trattamento del cancro del colorettale
Nei tumori del colon l’approccio terapeutico primario è rappresentato dall’exeresi endoscopica o chirurgica della neoplasi; nel cancro del retto, per le forme iniziali di cancro del retto a sede medio-bassa è possibile l’asportazione transanale.
La recidiva nel cancro colorettale
La recidiva dopo trattamento chirurgico del cancro colorettale può essere classificata come locale o a distanza. In taluni casi possono manifestarsi contemporaneamente entrambe.
Le neoplasie della regione anale
Le neoplasie del canale anale e del margine anale sono rare (1% dei tumori; 3% di quelli tumori gastrointestinali). Essi differiscono dai tumori del colon-retto, oltre che per sede, per caratteristiche istologiche, storia naturale, prognosi e trattamento.

 

A cura di Prof. Doglietto Giovanni Battista