29.08.2007
Ernia inguinale in età pediatrica
L'ernia inguinale e'' una patologia molto diffusa in eta' pediatrica: colpisce 1 bambino su 100 (molto piu' frequente nei prematuri).

L’ernia inguinale è una patologia molto diffusa in età pediatrica: colpisce 1 bambino su 100 (molto più frequente nei prematuri). La fascia più a rischio e quella dei bambini più piccoli (neonati e lattanti).
In percentuale molto minore rispetto ai maschietti con un rapporto circa di 1 a 10, anche le bambine possono presentare un'ernia inguinale.

L’origine dell’ernia inguinale nei bambini è completamente diversa da quella dell’adulto; nel bambino l’ernia inguinale è legata alla persistenza del canale che permette la discesa del testicolo durante la gravidanza (c.d. dotto peritoneo-vaginale).

                               

La diagnosi è esclusivamente clinica (tumefazione inguinale), inutili sono le indagini radiologiche. L'ernia si manifesta con la comparsa di una tumefazione al di sopra e lateralmente al pube: nella maggior parte dei casi sono proprio i genitori a diagnosticarla (cambiando il pannolino o lavando il bambino). L'ernia si può manifestare la prima volta anche con un fatto acuto, cioè lo strozzamento, che richiede un intervento il più precoce possibile.
Una volta fatta la diagnosi il bambino deve essere operato.

Alta è la percentuale di complicanze (intasamento e strozzamento – estremamente gravi) soprattutto nei bambini più piccoli (neonati e lattanti).

I rischi legati alla presenza di un'ernia inguinale nel bambino sono legati all’alta percentuale (15% circa) di strozzamento, complicanza più frequente nei pazienti più piccoli e che, se non trattata, può essere anche mortale.
 
                                                                 

Gli esami pre-operatori non sono necessari (inutili nel bambino sano). L’intervento è molto semplice, della durata media di 15-20 minuti, e consiste nella sezione del dotto peritoneo-vaginale mediante una piccola incisione – 2 cm - a livello dell’inguine. Eseguibile in day-surgery (ricovero al mattino e dimissione alla sera) ha una convalescenza “inesistente”: il bambino può fare quello che vuole.
 

A cura di Dott. Pintus Claudio