18.02.2010
Dsifonia organica
Le cause di disfonia organica sono numerose: dalla più banale, quale può essere la laringite, per processo infiammatorio allergico, virale o batterico, a cause più serie, prima fra tutte il cancro della laringe.

Le cause di disfonia organica sono numerose: dalla più banale, quale può essere la laringite, per processo infiammatorio allergico, virale o batterico, a cause più serie, prima fra tutte il cancro della laringe.

Nella laringite acuta la gravità della disfonia dipende dal grado di coinvolgimento del muscolo vocale nel processo infiammatorio.

 

In questi casi la disfonia, più accentuata al mattino a causa del ristagno notturno di secrezioni, si accompagna spesso a tosse.

La guarigione avviene generalmente in pochi giorni grazie alla terapia farmacologica antinfiammatoria e, soprattutto, al riposo vocale.

 

Le laringiti croniche riconoscono fattori patogenetici “esogeni” (fumo di tabacco, alcool, esposizione a polveri e vapori irritanti) ed “endogeni” (riniti e tonsilliti croniche, reflusso gastro-esofageo) e sono caratterizzate da edema cronico ed iperemia che possono interessare le corde vocali e altre zone della laringe. Tali lesioni, con il progredire del tempo, possono evolvere verso forme precancerose.

 

La terapia medica non può avere effetto se contemporaneamente non si provvede all'eliminazione dei fattori di rischio.

In caso di edemi voluminosi e di lesioni precancerose è necessario ricorrere al trattamento chirurgico.

Una disfonia che dura più di 15 giorni non deve essere mai sottovalutata soprattutto se ad esserne colpito è un fumatore o un consumatore di bevande alcoliche. Infatti, in questi soggetti il rischio di sviluppare un cancro della laringe (circa 5.000 nuovi casi l'anno in Italia) è notevolmente aumentato rispetto a chi non fuma e non beve.

 

Una diagnosi precoce del cancro della laringe può permettere al paziente di accedere a terapie chirurgiche di conservazione d'organo o radioterapiche. Il trattamento radiante, rispetto a quello chirurgico, consente la conservazione di una migliore funzione fonatoria.

 

Disfonie organiche congenite, e quindi presenti fin dalla prima infanzia, possono essere dovuta a malformazioni della laringe.

Tra queste ricordiamo le cisti epidermoidi e i solchi cordali.

Le cisti epidermoidi vengono asportate chirurgicamente solo nel caso in cui siano voluminose e determinino una grave alterazione vocale; altrimenti si preferisce attendere e sottoporre il bambino a terapia logopedica.

Il solco cordale congenito si manifesta con voce eunucoide (falsetto, diplofonia), in un soggetto che fin da bambino presentava una voce imperfetta.

La terapia e' chirurgica, con iniezione di grasso autologo a livello del solco, ed è sempre seguita da rieducazione logopedica.

 

L'insorgenza di una disfonia sostenuta da una paralisi della corda vocale, e quindi secondaria ad una lesione del nervo ricorrente che è deputato all'innervazione motoria dei muscoli laringei, può essere la spia di una grave patologia (tumori del polmone, dell'esofago, della tiroide) e, di conseguenza, impone l'esecuzione di esami quali la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) e la Risonanza Magnetica (RM).

 

La relazione temporale della disfonia paretica con interventi chirurgici al collo o al torace, invece, è sinonimo di danno iatrogeno. In questi casi la terapia logopedica, che può essere molto efficace, deve essere iniziata tempestivamente.

Solo quando la voce non migliora per effetto del trattamento logopedico è necessario ricorrere alla chirurgia.

Infine, quando la paralisi cordale si associa ad altri sintomi neurologici è necessario eseguire un attento esame neurologico.