24.10.2007
Dieta per la salute dell’osso
La dieta da adottare per preservare la salute dell’osso è nutrizionalmente bilanciata con un apporto calorico adeguato alle esigenze dell’individuo

La dieta da adottare per preservare la salute dell’osso è nutrizionalmente bilanciata con un apporto calorico adeguato alle esigenze dell’individuo (Tabella 10).

Tabella 10 – Linee guida per  una dieta nutrizionalmente  bilanciata (volta a preservare la salute dell’osso)   

Nutriente

Apporto giornaliero

Tipo

Indicazioni

Energia Regolare (25-30 Kcal/Kg di peso)    

Carboidrati

55-60%

della quota calorica

80% carboidrati complessi
20% carboidrati semplici

Preferire alimenti con fibra solubile

Lipidi

25-30%

della quota calorica

 

< 10% di acidi grassi saturi
<300 mg di colesterolo

 

Preferire alimenti

con ridotto Indice Colesterolo/Saturi
Integrazione con Acidi grassi  O-3

 Proteine

1 gr/Kg di peso

Origine animale e vegetale

 

 Calcio

Secondo

il fabbisogno relativo all’età

Alimenti

ricchi di calcio

Eventuale integrazione

 Vitamina D

Secondo il fabbisogno relativo alle condizioni di vita

 

 

Eventuale integrazione

 

 Fosforo

700 mg/die

 

Evitare bevande gassate e cibi conservati

 Sodio

Ridotto

Alimenti poveri di magnesio

 

Potassio

Elevato

Alimenti ricchi di potassio

 

 Magnesio

 

Elevato

 

Alimenti ricchi di magnesio

 

 Liquidi

1.500-2.000 ml/die

 

 

 Etanolo

Ridotto

 

 

 Caffeina

Ridotta

 

 

 Altre vitamine

?

 

 

 

Apporto di proteine

Un moderato consumo giornaliero di proteine (circa 1.0  g/kg), è associato ad un normale metabolismo del calcio e presumibilmente non altera il turnover osseo. Un’adeguata assunzione di calcio e cibi alcalinizzanti può aiutare a promuovere un favorevole effetto  delle proteine della dieta sullo scheletro.

Apporto di carboidrati

carboidrati rappresentano il 55-60% della quota calorica. L’80% sono carboidrati complessi, il 20% sono carboidrati semplici. Le fibre vegetali, gli ossalati, delle verdure a foglia larga e i fitati della pellicola dei cereali    riducono l’assorbimento del calcio per  la capacità di formare complessi insolubili con il calcio nel lume intestinale. Pertanto, sebbene sia stato enfatizzato l’effetto benefico della frutta e della verdura è opportuno consumarle in modo appropriato.


Apporto di lipidi

lipidi rappresentano il 25-30% della quota calorica con una percentuale inferiore al 10% di grassi saturi e una quantità di colesterolo inferiore a 300 mg. Gli acidi grassi Omega-3, per la loro capacità di “down-regolare ” le citochine proinfiammatorie, attivatrici degli osteoclasti, hanno un importante effetto protettivo sull’osso. Per tale motivo potrebbe essere incoraggiato il consumo di pesce azzurro e oli vegetali ricchi di acidi grassi Omega-3.

Apporto di calcio e vitamina D

Talvolta il fabbisogno di calcio non è facilmente raggiungibile con la sola alimentazione. La presenza di intolleranza al lattosioallergia al latte elatticini, avversione nei confronti dei prodotti caseari  e regimi dietetici volti a normalizzare un quadro dislipidemico  sono causa di un apporto non adeguato di tale minerale. Pertanto in tali condizioni l’integrazione può essere necessaria.

Negli integratori dietetici il calcio si presenta sotto forma di sale (per es. calcio carbonato, citrato, fosfato, gluconato ecc). Fattori importanti da considerare sono il dosaggio (dosi non superiori a 500 mg) e il momento dell’assunzione (durante i pasti). Un’adeguata acidità gastrica, infatti, è richiesta per un’efficiente utilizzazione (soprattutto per il calcio carbonato). Inoltre  un apporto idrico quotidiano adeguato  potrebbe ridurre il rischio di calcolosi renale legato all’assunzione di supplementi di calcio.

Anche i livelli raccomandati di vitamina D non sono raggiungibili con la sola alimentazione. Pertanto se la sintesi endogena risulta insufficiente (per l’età avanzata, per specifiche condizioni climatiche ecc, ), è necessario far uso di integratori dietetici.

Apporto di fosforo, potassio, sodio

Il fosforo, il cui introito eccessivo  potrebbe essere dannoso per l’osso, va limitato  riducendo il consumo di bevande gassate (coca-cola ecc.) e di cibi conservati.
Anche l’introduzione di sodio va ridotta dato che un eccessiva quantità è associata ad un’aumentata escrezione renale di calcio.
Una dieta ricca di sali alcalini protegge l’osso bilanciando i metaboliti acidi prodotti da una dieta iperproteica. E’quindi consigliabile consumare quotidianamente almeno 4-5 porzioni di frutta e verdura (maggiori fonti di potassio)

Apporto di liquidi

Va incoraggiata un’introduzione quotidiana di acqua pari a 1500-2000 ml/die, necessaria anche per ridurre l’eventuale rischio di nefrolitiasi in caso di supplementazione di calcio.

Altri micronutrienti

Si discute attualmente sull’utilità di una eventuale integrazione delle altre vitamine e sali minerali coinvolti nel metabolismo dell’osso.

Apporto di caffeina e etanolo

Dato che l’eccesso di caffeina può aumentare l’escrezione urinaria di calcio ed il riassorbimento osseo è opportuno limitare il consumo di caffè e bevande contenenti caffeina.
Una modesta assunzione di vino (1-2 bicchieri al giorno) può contribuire positivamente alla salute dell’osso.

A cura di Prof. Miggiano Giacinto Abele Donato