02.02.2010
I Surreni
I surreni sono due ghiandole localizzate all'apice di ognuno dei due reni. Ogni ghiandola e' composta da una zona corticale, piu' esterna, responsabile della produzione di ormoni e da una zona midollare, piu' interna responsabile della produzione di adrenalina e noradrenalina.

COSA SONO
I surreni sono due ghiandole localizzate all’apice di ognuno dei due reni.
Ogni ghiandola è composta da una zona corticale, più esterna, responsabile della produzione di ormoni come cortisolo, aldosterone e di alcuni ormoni sessuali, e da una zona midollare, più interna responsabile della produzione di adrenalina e noradrenalina.

PATOLOGIE DEI SURRENI
Le malattie chirurgiche del surrene sono rappresentate da neoplasie surrenali accompagnate o meno dall’iperproduzione di ormoni.


La Sindrome di Cushing caratterizzata da un’eccessiva produzione di cortisolo, può essere causata da una neoformazione del surrene. La sintomatologia è caratterizzata da obesità ginoide, facies lunare, ipertensione arteriosa, strie rubre, iperglicemia, osteoporosi, virilizzazione, amenorrea, sterilità.
La produzione eccessiva di aldosterone (aldosteronoma o Sindrome di Conn) è dovuta invece alla presenza di un adenoma surrenalico e può causare ipertensione e alterazione della potassiemia.

Il feocromocitoma è invece una neoplasia surrenalica che può essere sporadica o su base genetica, ed è responsabile dell’iperproduzione di adrenalina e/o noradrenalina. Causa ipertensione, ansia, tremori, sudorazione eccessiva, cefalea.
In alcuni casi il riscontro di una neoplasia surrenalica è asintomatico e casualmente effettuato durante un esame (ecografia o TC addome) eseguito per altri motivi. Si parla in questo caso di incidentaloma, ovvero di una lesione che non richiede necessariamente l’intervento chirurgico se non in presenza di caratteristiche di sospetta malignità della lesione (grosse dimensioni, caratteristiche invasive e di rapida crescita evidenziate dopo gli esami specifici quali TC, RMN, Ecotomografia).

Il carcinoma surrenalico è una malattia molto rara, caratterizzata spesso da iperproduzione ormonale (ormoni sessuali). In tali casi la sintomatologia è espressione dell’eccessiva concentrazione di ormoni circolanti.

QUANDO È NECESSARIO L’INTERVENTO?
L’iperproduzione ormonale, la possibilità di avere una patologia maligna capace di dar luogo a metastasi ed invadere i tessuti circostanti, una neoformazione riscontrata per caso (incidentaloma) o ancora le caratteristiche della massa surrenalica sono tutti motivi che possono rendere necessario l’intervento chirurgico.

 TIPI DI INTERVENTO
L’intervento oggi considerato ideale nella patologia chirurgica del surrene è rappresentato dalla surrenectomia laparoscopica.




La surrenectomia laparoscopica consiste nell’asportazione del surrene attraverso l’utilizzo di un accesso laparoscopico cioè con l’effettuazione di piccole incisioni cutanee di circa 1 cm, che permettono la creazione di un apposito spazio attraverso l’insufflazione in addome di gas (CO2) e la visualizzazione, tramite telecamera, della ghiandola surrenalica. In alcuni casi, ad esempio quando sono già stati effettuati altri interventi chirurgici in addome, oppure in caso di sospetto o certezza di neoplasia maligna (carcinoma surrenalico), non è indicato effettuare la surrenectomia laparoscopica ma è necessario il ricorso all’intervento tradizionale.

La tecnica laparoscopica permette una minore durata dell’ospedalizzazione (in media 3 giorni) con un più rapido ritorno alla normale attività fisica e lavorativa, minor dolore post-operatorio, minor utilizzo di farmaci e, ovviamente, vantaggio estetico dovuto alle piccole e poco visibili cicatrici.
Da alcuni anni è stata adottata una ulteriore procedura chirurgica di surrenectomia mini-invasiva con una tecnica video-assistita (tre piccole incisioni di circa 1 cm e l’utilizzo una telecamera per la visualizzazione del campo operatorio). Tale tecnica permette l'asportazione del surrene malato anche in caso di precedenti interventi addominali.

COMPLICANZE
La surrenectomia laparoscopica può essere caratterizzata, in alcuni casi, da complicanze sia a carattere generale che locale, sovrapponibili alla chirurgia tradizionale, quali sanguinamento peri-operatorio, infezione della ferita, la non adeguata preparazione di neoplasie come il feocromocitoma con presenza di picchi ipertensivi, il riscontro intraoperatorio di aderenze che richiedono la trasformazione dell’intervento in chirurgia laparotomica.


 

A cura di prof. Rocco Bellantone