05.01.2012
Nuove dispositivi per tenere sotto controllo gli aneurismi cerebrali embolizzati
L'articolo in questione presenta una tecnica innovativa per il monitoraggio wireless di aneurismi cerebrali utilizzando bobine di embolizzazione impiantati come sensori risonanti a radiofrequenza che rilevano il sangue di ingresso.

La rottura di un aneurisma cerebrale è la causa più comune diemorragia subaracnoidea e costituisce una condizione potenzialmente mortale, dovuta al parziale o totale cedimento strutturale di una parete di un'arteria del cervello, che va incontro a deformazione fino ad assumere la forma di un piccolo palloncino.

L’embolizzazione endovascolare dell’aneurisma mediante l’innesto dibobine staccabili di Guglielmi (GDC) è diventato il più importanteapproccio terapeutico nella prevenzione della rottura di aneurisma(embolizzazione bobina).

Tale tecnica prevede di bloccare tutte le vie di accesso del flusso sanguigno al vaso compromesso, rendendo di fatto innocuo l’aneurisma. Le bobine vengono innestate a livello dei vasi circostanti, inducendo la formazione di tessuti sopra di esse, fintanto che il vaso stesso non risulti chiuso.

Tuttavia tale processo non è infallibile, per cui talvolta si verifica l'ingresso di sangue attraverso la bobina. Gli attuali metodi diagnostici utilizzati per intercettare gli aneurismi, come raggi Xangiografia e tomografia computerizzata, sono inefficaci per il monitoraggio continuo della malattia e richiedono attrezzature molto costose.

 

L’articolo in questione presenta una tecnica innovativa per il monitoraggio wireless di aneurismi cerebrali utilizzando bobine di embolizzazione impiantati come sensori risonanti a radiofrequenza che rilevano il sangue di ingresso.

 

Gli esperimenti hanno mostrato che le bobine di embolizzazione comunemente utilizzate, potrebbero essere utilizzate come induttori elettrici o antenne. Mentre il sangue scorre in una bobina impiantata, la capacitanza parassita della bobina, viene modificato a causa della differenza di permittività tra il sangue e i tessuti depositati intorno alla bobina, determinando un cambiamento nella frequenza di risonanza della bobina.

Durante le prove sperimentali, è stata rilevata la risonanza di una bobina GDC costituita di materiale simile al platino, con soluzione salina iniettata all’interno di un aneurisma “modello”.

I risultati hanno evidenziato una risposta media di 224-819 MHz/ml, valori questi che dimostrano l’esistenza di una nuova possibilità per l'uso di GDC impiantato come sensore wireless per i fallimenti di embolizzazione.

Questo rappresenta il primo passo verso la realizzazione a lungo termine, n

on invasivo, e conveniente del monitoraggio a distanza degli aneurismi cerebrali trattati con embolizzazione bobina.

Fonte: www.medgadget.com