19.06.2007
Cancro del polmone
Calamità sociale, fenomeno devastante, male del secolo: ognuna di queste tre definizioni ben descrive l’impatto sociale del cancro del polmone.

L’incidenza del tumore del polmone è regolarmente ed inesorabilmente aumentata nel corso degli anni: Oggi, al contrario delle altre neoplasie, il tumore del polmone fa registrare un incremento annuo pari a circa lo 0.5%.

Numerosi studi hanno stimato che, in un paese come gli Stati Uniti, l’80-90% delle morti da cancro potrebbe essere evitato esercitando un’azione energica suifattori di rischio. Tra questi, il fumo di tabacco è, senza ombra di dubbio, quello che maggiormente può essere controllato.Attualmente si considera che un fumatore ha un rischio di sviluppare un cancro del polmone che va dalle 7 (per fumatori di 15 o meno sigarette) alle 25 (per fumatori di 25 o più sigarette) volte quello dei non fumatori.

Combattere il cancro del polmone, oggi, significa affrontare una battaglia che, proprio per la complessità, la pericolosità ed il tremendo impatto della malattia non può e non deve essere né personale né occasionale, ma frutto di un comune e continuo sforzo interdisciplinare. Non si tratta di un problema che investe un solo campo della medicina, ma che necessita di un approccio multidisciplinare - dal laboratorio alla radiologia, dalla biologia all’endoscopia, dalla chirurgia ai trattamenti integrati, dall’anestesia e rianimazione all’oncologia medica, dalla fisiopatologia respiratoria alla radioterapia.

 

 
La diffusione del cancro del polmone
Nonostante i numerosi contributi scientifici ed i progressi registrati, l’incidenza è regolarmente ed inesorabilmente aumentata nel corso degli anni. L’incremento degli ultimi decenni appare ancora più drammatico se si tiene conto che all’inizio del XX secolo tale malattia era considerata poco comune e raramente appariva nei certificati di morte.
Cancro del polmone e fumo di sigaretta
Numerosi studi hanno stimato che, in un paese come gli Stati Uniti, l’80-90% delle morti da cancro potrebbe essere evitato esercitando un’azione energica sui fattori di rischio. Tra questi, il fumo di tabacco è, senza ombra di dubbio, quello che maggiormente può essere controllato.
Il trattamento del cancro del polmone: Tipi di cancro e terapie
A poche altre malattie la scienza ha opposto negli ultimi cinquant’anni un così massiccio sforzo economico, clinico e di ricerca che ha certo permesso di migliorare le conoscenze e di affinare le possibilità diagnostico-terapeutiche, ma non ha consentito un proporzionale miglioramento dei risultati clinici che rimangono al di sotto delle aspettative, anche per i tumori individuati precocemente.
Il valore della stadiazione: La stadiazione delle neoplasie
La stadiazione è il primo, fondamentale passo dell’iter diagnostico-terapeutico. Non è solo lo strumento che consente di identificare ogni singolo paziente con i suddetti parametri, di catalogarlo e di predirne, in definitiva, le possibilità di sopravvivenza.
Il trattamento dei tumori polmonari “precoci” 
I tumori cosiddetti “precoci”, agli stadi iniziali del loro sviluppo, sono classificati come timori allo stadio I o stadio II. Tradizionalmente, si tratta degli stadi che da sempre si sono avvalsi del trattamento chirurgico di prima mano.
Il trattamento degli stati avanzati
Per anni le possibilità di guarigione e di sopravvivenza sono state legate in modo esclusivo alla possibilità di exeresi chirurgica.
Il cancro al polmone: le conclusioni
La lotta, dunque, rimane aperta. Combattere il cancro del polmone, oggi, significa affrontare una battaglia che, proprio per la complessità, la pericolosità ed il tremendo impatto della malattia non può e non deve essere né personale né occasionale, ma frutto di un comune e continuo sforzo interdisciplinare.
 


 

 

A cura di Prof. Granone Pierluigi Maria