21.02.2013
Un campo elettrico
Il dispositivo crea un campo elettrico al sito del tumore, impedendo alle cellule tumorali di crescere.

Un nuovo dispositivo per il trattamento del glioblastoma multiforme ha ricevuto l'approvazione dalla FDA a seguito di una sperimentazione clinica e ad una raccomandazione di una agenzia di valutazione.

Il dispositivo crea un campo elettrico al sito del tumore, impedendo alle cellule tumorali, quindi al tumore, di crescere. Il sistema è indicato per pazienti che hanno ricorrenze del tumore dopo il trattamento chemioterapico.

Si tratta di un dispositivo costituito da un generatore portatile (3 Kg di pe-so) e da elettrodi cutanei applicati sullo scalpo, progettato per essere portato dal paziente per l'intera giornata.

Il dispositivo ha mostrato in studi in vitro di rallentare e invertire la crescita tumorale, inibendo per mitosi il processo con cui le cellule si dividono e si replicano.

In particolare il dispositivo crea all'interno del tumore, campi elettrici alternati a bassa intensità. Tali campi esercitano forze fisiche sulle componenti cellulari cariche elettricamente, impedendo il normale processo di mitosi, e causando la morte delle cellule tumorali.

L'approvazione dell'FDA si è basata sui dati di un trial randomizzato su 237 pazienti con glioblastoma, recidivi, nonostante i precedenti interventi chirurgici ed i trattamenti di radio o chemioterapia.

I pazienti trattati con il nuovo dispositivo hanno raggiunto un tempo di sopravvivenza complessiva paragonabile a quelli trattati con chemioterapia. Il tasso di sopravvivenza libera da progressione a sei mesi era del 21% nelgruppo NovoTTF rispetto al 15% nei pazienti trattati chemioterapia.

I pazienti trattati con il nuovo dispositivo hanno inoltre riportato migliori punteggi legati alla qualità della vita, grazie a minori effetti collateralidurante il trattamento.

In particolare usando il dispositivo sono stati evitati effetti quali: vomito, nausea, dolore, diarrea, costipazione, ecc., sintomi tipici del trattamento con chemioterapia. L'unico effetto indesiderato associato al nuovo dispositivo è stato un lieve rash associato alla applicazione degli elettrodi.

 

Fonte:  www.medgadget.com, Aprile 2011