20.12.2007
L'influenza
L'influenza e' ormai alle porte anche per quest'anno. Si chiama Pacifica: e' il nome del virus influenzale appartenente al ceppo 'Solomon Islands', isolato per l’appunto nelle Isole Solomon, che si trovano nell'Oceano Pacifico.


L’influenza è ormai alle porte anche per quest’anno. Sebbene siano lontani i tempi della Spagnola, che fra il 1918 e il 19 causò 220 milioni di morti, dell’Asiatica nel ’57 e della Honk Kong nel ’68, l’influenza resta una malattia temibile e da non sottovalutare, soprattutto per i soggetti debilitati, le persone anziane e le cosiddette “categorie a rischio”.

Sono già in molti ad aver contratto nel periodo autunnale malattie da raffreddamento specialmente a causa dei repentini cali di temperatura: “L’abbassamento delle temperature – sottolinea il prof. Roberto Cauda, direttore della Clinica delle Malattie Infettive del Policlinico Gemelli - riduce in qualche misura le difese immunitarie; facilmente diveniamo preda di virus che nelle settimane passate hanno dato una sintomatologia assai simile a quella dell’influenza. Ma l’influenza vera e propria è appena arrivata in Italia e conoscerà il suo picco di contagi verso la fine dell’anno per continuare nei primi mesi del 2008”.

Si chiama Pacifica: è il nome del virus influenzale appartenente al ceppo “Solomon Islands”, isolato per l’appunto nelle Isole Solomon, che si trovano nell’Oceano Pacifico.
In realtà si tratta di un virus H1N1, simile a quello circolato lo scorso anno e quindi di non allarmante preoccupazione: siamo cioè in presenza di quella che è la ‘classica’ influenza stagionale.

Quindi nessuna pandemia influenzale in vista così detta perché – come avvenuto nel passato - coinvolge contemporaneamente più Continenti, si tratta di forme nuove e aggressive di virus influenzali che si diffondono rapidamente.

Ma in ogni caso come difendersi dalla influenza stagionale? Innanzitutto attraverso un’importante azione di prevenzione: a tal proposito la Coldiretti ha consigliato nei mesi scorsi di aumentare del 10% le calorie da consumare con prodotti quali miele, marmellata, zuppe di verdure, legumi, frutta. “Una corretta alimentazione – dice il Prof. Cauda - è un’extra-difesa; è chiaro però che la misura principale di prevenzione resta la vaccinazione antinfluenzale”.

 

In particolare il vaccino a partire da ottobre è stato consigliato soprattutto per le “categorie a rischio”, anzitutto per i soggetti di età superiore ai 65 anni e per i soggetti portatori di malattie croniche. Per tutti gli altri è bene farsi consigliare dal proprio medico sull’opportunità di farlo anche se il periodo buono per vaccinarsi contro il virus di quest’anno è passato dato che è già presente in Italia e il tempo perché assicuri la copertura individuale dal momento della somministrazione è intorno a due settimane.



Accanto al vaccino e a una alimentazione ricca di frutta e verdure è bene sottolineare l’importanza di alcune raccomandazioni generiche, ma non per questo meno valide per difendersi dal contagio: il frequente lavaggio delle mani, l’igiene respiratoria, il senso di responsabilità individuale (se si ha l’influenza è meglio fermarsi un giorno in più a casa piuttosto che rischiare ricadute e di diffondere il contagio) l’eventuale uso di mascherine, soprattutto se si è nella necessità di uscire di casa.

A cura di Prof. Cauda Roberto