19.04.2013
Poliposi nasale e intolleranza ai farmaci FANS
In alcuni casi ai polipi nasali, neoformazioni della cavità nasale che possono ostacolare la respirazione ostruendo la ventilazione naso-sinusale, sono associati fenomeni di reazioni avverse.

polipi nasali sono neoformazioni della cavità nasale, a prevalente componente infiammatoria, che originano generalmente dai seni nasali mascellari o da quelli etmoidali e che, occupando le fosse nasali, creano un ostacolo al flusso aereo nasale.

In genere i pazienti lamentano:

  • secrezione nasale e prurito al naso (possono precedere la formazione di polipi anche di alcuni anni),
  • ostruzione nasale perenne, che non migliora dopo essersi soffiati il naso,
  • iposmia o anosmia (diminuzione/assenza dell'olfatto),
  • disgeusia (alterazione del gusto).

 

L' origine dei polipi sembra essere dovuta ad uno stimolo infiammatorio che perdura nel tempo; cause di questa patologia sono quindi tutte quelle situazioni, patologiche e non, che causano un alterato flusso dell'aria nel naso e/o che sono responsabili di un'infiammazione che si mantiene nel tempo.

In alcuni casi la poliposi nasale è associata anche a fenomeni di reazioni avverse (comparsa di angioedema, orticaria, rinite e asma) in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico e di altri FANS.

Le reazioni avverse all'acido acetilsalicilico (ed a altri FANS) sono più frequenti in caso di poliposi nasale (circa il 30%); questo dato induce a sconsigliare l'utilizzo dei FANS nei pazienti polipotici.

La patogenesi di queste reazioni avverse non è ancora del tutto chiara, anche se sono stati ipotizzati diversi meccanismi; rare sono le reazioni allergiche vere: molto comuni quelle di tipo chimico­metabolica.

Vi sono inoltre alcuni pazienti con poliposi nasale che presentanointolleranza ai FANS e asma: questa sindrome viene oggi definita “malattia da acido acetilsalicilico” o “triade da acido acetilsalicilico”; l'asma bronchiale è nella gran parte dei casi di tipo intrinseco (cioè di tipo non allergico).

La storia naturale della malattia da acido acetilsalicilico parte da una pluriennale rinite vasomotoria che si complica prima con l'asma bronchiale e poi con la poliposi nasale; infine, per ultima, compare l'intolleranza all'acido acetilsalicilico.

Obiettivi della terapia della poliposi nasale sono ristabilire una buona ventilazione naso-sinusale, cercare di prevenire le recidive, ridurre la rinite e ristabilire l'odorato. Per ristabilire una buona ventilazione in caso di polipo si può effettuare una polipectomia chirurgica (asportazione dei polipi naso-sinusali per via trans-mascellare, trans-nasale o per via endoscopica) o una polipectomia medica (ottenuta mediante somministrazione di corticosteroidi orali o per via intramuscolare).

In complesso però si può affermare che i polipi nasali recidivano in 1-5 anni dal 10% a più del 60%.

Presso il nostro Servizio già da diversi anni si utilizza con ottimi risultati l'acetilsalicilato di lisina per via inalatoria per prevenire la ricomparsa dei polipi nasali nei pazienti operati o per inibire la loro crescita nei pazienti non operati.