10.11.2011
Un iniezione ecografica per combattere la cura dell'artrite
Secondo un recente studio i tassi di precisione delle iniezioni sono significativamente più elevati, se effettuati in combinazione con l'imaging ecografico.

L'artrite è la principale causa di disabilità negli Stati Uniti, e colpisce più di 46 milioni di americani. Le iniezioni locali di corticosteroidi e agenti anestetici per alleviare il dolore sono tanto più efficaci allorché risultano precise ed accurate.

Secondo un recente studio pubblicato su The American Journal of Sports Medicine, i tassi di precisione delle iniezioni (alla spalla o al ginocchio) sono significativamente più elevati, se effettuati in combinazione con l’imaging ecografico.

 

Un’azienda americana ha ottenuto l’FDA 510 (k) per un nuovo sistema (Navigator DS) che somministra corticosteroidi e anestetici sotto guida ecografica.

 

Il sistema è controllato da un computer ed è stato progettato per aumentare non solo l'efficacia è l'accuratezza delle iniezioni, ma anche la sicurezza sia dei pazienti che degli operatori.

 

In particolare il sistema accetta, quindi gestisce, fino a tre fiale di farmaci diversi. Grazie alla connessione diretta delle fiale alle tre porte del sistema, viene evitata la carica manuale di ciascuna siringa.

 

Un solo operatore può quindi facilmente gestire l’intera procedura risparmiando tempo significativo nella preparazione delle medicazioni, ridu-cendo al minimo i rischi di esposizione e contaminazione.

 

Il sistema è programmato attraverso una interfaccia a colori touchscreen sulla parte anteriore dell'unità, ed è in grado di somministrare i farmaci secondo le prescrizioni mediche impostate.

 

Lo schermo fornisce al clinico la visualizzazione in tempo reale della posizione dell'ago, del processo di somministrazione del farmaco e del volume di prescrizione. Alla fine del trattamento il sistema registra i dati di riferimento e crea automaticamente un record che potrà essere trasferito ad un sistema elettronico di gestione, o salvato su porta USB.

 

Fonte: www.medgadget.com