29.03.2010
Nano aghi iniettano molecole dentro le cellule
Un gruppo di studiosi sta lavorando ad una nuova metodologia per introdurre molecole all’interno delle cellule mediante l’ausilio di nanofilamenti di silicone.

Un gruppo di studiosi della Harvard University e del Korea Institute of Science and Technology stanno lavorando ad una nuova metodologia perintrodurre molecole all’interno delle cellule mediante l’ausilio di nanofilamenti di silicone.

Le metodologie attuali risultano spesso inefficaci e grossolane, richiedendo l’utilizzo di virus e proteine per il trasporto delle molecole all’interno delle cellule, con il risultato che soltanto alcune metodiche risultano funzionare anche se su un ristretto numero di tipologie cellulari.

I ricercatori sono convinti che facendo accrescere le cellule su dei nanofilamenti appositamente preparati e trattati, si potrebbe arrivare ad introdurre qualsiasi tipo di molecola all’interno di qualunque tipo di cellula, il che costituirebbe l’inizio di una metodologia rivoluzionaria per i laboratori di biochimica.

Per ottenere la funzione di rilascio molecolare, i nanofilamenti sono stati prima sottoposti ad un trattamento chimico a seguito del quale è stato possibile fissare una o più molecole fino a rivestirli completamente. Le molecole rimangono fissate ai nanofilamenti fino all’introduzione all’interno della cellula, dove vengono poi rilasciate.

Il trattamento chimico cui vengono sottoposti i filamenti, può essere modificato e modulato al fine di controllare la capacità di legame e rilascio delle molecole, modulando al contempo la lunghezza dei filamenti in modo tale da poter raggiungere le diverse parti della cellula.

Per dimostrare la flessibilità del metodo gli studiosi hanno sperimentato il rilascio di molecole di RNA, DNA e proteine all’interno di uno specifico set di cellule. Lo strato di nanofilamenti può essere modificato per formare microarray adatti all’effettuazione di rapidi esperimenti al microscopio tramite cui ottenere immagini cellulari.

Questo microarray può essere realizzato con differenti combinazioni di molecole, rendendo così possibile il testing di un numero elevato di diverse molecole sullo stesso array di cellulare.

Gli studiosi ritengono che, non appena la metodica sarà messa a punto definitivamente, sarà possibile visualizzare all’interno di una cellula e con un solo vetrino fino a 20.000 diversi tipi di proteine o altre sostanze chimiche.