03.06.2011
Migliorare la sicurezza del paziente in radioterapia oncologica
Gli errori in radiologia possono essere ridotti ma non eliminati, questo a causa della complessità  della malattia, della complessità  delle tecnologie impiegate.

L'incremento degli errori in sanità è un problema molto diffuso e molto dibattuto negli ultimi anni. Nel gennaio del 2010 in risposta ad un articolo sul New York Times che descriveva gli errori in radioterapia oncologica, l'Associazione Americana dei Fisici in Medicina e la Società Americana di Radioterapia hanno riunito 400 esperti in materia.

Tale riunione ha prodotto 20 raccomandazioni che prevedono un percorso di riduzione degli errori e di miglioramento della sicurezza dei pazienti nelle strutture di radioterapia di tutto il mondo.

Dal dibattito è emerso che gli errori in radiologia possono essere ridotti ma non eliminati, questo a causa della complessità della malattia, della complessità delle tecnologie impiegate, del coinvolgimento del team di medici e della complessità della comunicazione. Data la complessità delle tecnologie, bisogna innanzitutto semplificare il controllo sui device ed avere a disposizione un team con maggiori competenze, con più specializzazioni e deve essere riconosciuto a livello nazionale.

Il team deve essere a conoscenza dell'obiettivo che si vuole raggiungere ovvero la sicurezza dei pazienti e deve collaborare per perseguire tale obiettivo. Maggiore controllo deve essere fornito al gestore in modo che il trattamento possa essere risolto se qualcosa di inaspettato si verifica. Inoltre c'è la necessità di sistemi di allerta precoci per avvisare l'operatore di un eventuale malfunzionamento della tecnologia impiegata.

I fornitori devono rapidamente affrontare le preoccupazioni e rispondere tempestivamente alle questioni sollevate dagli utenti. Molto importante è la presenza di un sistema di identificazione degli errori in modo da poterli indivi-duare e correggere. Infine è previsto un sistema di miglioramento continuo del processo.

 

Fonte: Medical Physics, Vol. 38, No. 1, January 2011