15.11.2010
Nuovo chip per scovare le cellule cancerose più pericolose
Recentemente sviluppato un nuovo dispositivo a microfluidi che potrebbe risultare determinante per far luce sui meccanismi di diffusione dei tumori.

2515Alcuni ricercatori del Massachusett General Hospital hanno sviluppato un dispositivo (chipa microfluidi in grado di catturare con efficaciaqueste “rare” cellule tumorali che si trovano nel sangue (in rapporto di 1 per ogni miliardo di cellule sanguigne).

La nuova tecnologia riesce a catturare un numero sufficiente di cellule “rare”, per poi poterle analizzare per marker molecolari specifici.

Il dispositivo è costituito da una superficie interna con un design a spina di pesce, che genera un vortice nel flusso sanguigno allo scorrere del sangue. Questo vortice permette di portare le cellule tumorali a stretto contatto con gli anticorpi posti sulla superficie del chip, i quali, mediante specifiche molecole, agganciano le cellule tumorali.

Durante le sperimentazioni, il chip ha permesso di isolare per la prima volta cluster specifici di cellule tumorali, il che potrebbe risultare determinante per far luce sui meccanismi di diffusione del tumore attraverso i tessuti e le modalità di mutazione in cellule metastatiche.

E’ noto che i tumori, prima di mutare in metastasi, rilasciano un piccolo numero di cellule tumorali nel sangue. La possibilità di intercettare tali cellule a livello ematico, attraverso un semplice campione sanguigno, ed analizzarle per specifici marker molecolari, rappresenta la maniera più facile per i medici per selezionare i farmaci più appropriati per il paziente, evitando tecniche chirurgiche invasive (come le biopsie) necessarie per l’effettuazione di test molecolari.

 

Questa tecnologia, se ulteriormente affinata, potrebbe risultare fondamentale per migliorare l’efficacia clinica delle farmaco terapie cosiddette “cancer targeted”.


Fonte: Technology Review, October 5, 2010