Centro Pet-Tac
La PET consente di studiare tutto l’organismo (tecnica "total- body") in modo tridimensionale. Si basa sulla somministrazione per via endovenosa al paziente di molecole marcate con radioisotopi che emettono positroni; tra queste la più utilizzata è il fluoro-desossi-glucosio (18F-FDG). Esso è un analogo del glucosio che è avidamente captato dalle cellule tumorali. La PET è quindi in grado di evidenziare i tumori e le metastasi; la TAC, eseguita congiuntamente, permette di localizzarne con estrema precisione la/e sede/sedi. Grazie a queste caratteristiche la PET-TAC permette la diagnosi precoce dei tumori e di eventuali metastasi, guidando gli interventi terapeutici successivi in modo estremamente mirato, siano essi la chemioterapia, la chirurgia o la radioterapia. La PET-TAC ha un ruolo importante anche successivamente alla diagnosi, per verificare l’efficacia delle terapie instaurate o l’eventuale ripresa della malattia.
La PET-TAC sta ormai acquistando un ruolo clinico-diagnostico estremamente rilevante, oltre che in campo oncologico, anche in quello cardiologico e neurologico, perchè è in grado di fornire precocemente informazioni di tipo "funzionale" che spesso precedono l’insorgenza di una condizione patologica. Infatti, anche il cuore e il cervello, così come i tumori, utilizzano per le loro attività metaboliche il glucosio, molecola riconoscibile dalla PET. In Cardiologia la PET-TAC permette di studiare la vitalità residua del miocardio dopo un infarto, insieme alla visualizzazione tridimensionale delle coronarie. In Neurologia la PET-TAC permette di diagnosticare precocemente la malattia di Alzheimer e distinguerla dagli altri tipi di demenza.
L’attivazione della PET–TAC segna un passo in avanti nella coniugazione dell’innovazione tecnologica con la soddisfazione dei bisogni di cura dell’uomo, ponendo a disposizione del cittadino uno strumento di indagine diagnostica che costituisce anche un’importante strumento di ricerca scientifica. Le numerose potenzialità diagnostiche dalla PET-TAC, ha commentato il prof. Lorenzo Bonomo, Direttore del Dipartimento di Bioimmagini e Scienze Radiologiche del Policlinico Gemelli "si tradurranno in interventi terapeutici più mirati ampliando l’offerta clinica e dei percorsi di cura del Policlinico, ponendolo in questo all’avanguardia nella nostra regione per la cura dei tumori". |
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