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Capire la medicina
Fibromi uterini
Tumori benigni molto comuni che nascono dal tessuto muscolare dell’utero e raggiungono dimensioni variabili, che possono andare da quelle di una nocciolina a quelle di un’anguria.
I fibromi sono irrorati da tanti piccoli vasi sanguigni dai quali traggono nutrimento per crescere.
Possono essere singoli o multipli e possono svilupparsi:
- nello spessore della parete uterina (fibromi intramurali),
- verso l’esterno dell’utero (fibromi sottosierosi),
- verso la cavità interna dell’utero (fibromi sottomucosi).
Alcuni fibromi sottosierosi e sottomucosi possono essere peduncolati, cioè attaccati alla parete uterina solo da un peduncolo.
Questi diversi tipi di fibroma possono essere anche contemporaneamente presenti nell’utero.
I sintomi variano a seconda dei casi. I più frequenti sono:
- mestruazioni abbondanti e ravvicinate,
- dolore pelvico (nella parte bassa dell’addome),
- senso di pesantezza, gonfiore dell’addome,
- bisogno frequente di urinare,
- disturbi intestinali,
- difficoltà ad iniziare od a portare a termine una gravidanza.
Spesso i fibromi sono asintomatici, per una corretta diagnosi sono necessarie una visita ginecologica ed un’ecografia.
CLICCA QUI e scarica la brochure informativa a cura del Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente e del Dipartimento di Bioimmagini e Scienze Radiologiche.
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Le cure
Per i fibromi che danno sintomi, esistono tre possibilità di cura: la terapia farmacologica, la terapia chirurgica e l’embolizzazione.
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Embolizzazione
L’embolizzazione è un nuova cura per i fibromi che permette di evitare l’intervento chirurgico.
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A cura di: Prof. Scambia Giovanni, Prof. Bonomo Lorenzo
14/05/2010
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