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Capire la medicina
L'Ansia

L'ansia, spesso definita "emozione di difesa", rappresenta la predisposizione biologica a difendersi attivamente dai pericoli; è l'espressione dell’attivazione di un segnale di allarme psicosomatico, in relazione alla percezione di imminente pericolo interno o esterno.
A differenza della paura, l’ansia si può innescare anche dalla sola rappresentazione mentale di una situazione temuta che non necessariamente si realizzerà.
Indagini hanno documentato che oltre un soggetto su cinque può andare incontro ad un qualche disturbo d’ansia nell’arco della propria vita.
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Che cosa è l’ansia
L’ansia è un’emozione spiacevole a carattere naturale ed universale che rappresenta l’attivazione di un segnale di allarme psicosomatico, in rapporto alla percezione di imminente pericolo interno o esterno.
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Come si manifesta l’ansia
Poiché rappresenta la predisposizione biologica a difendersi attivamente dai pericoli, l’ansia si associa a varie modificazioni funzionali dell’intero organismo.
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Decorso e prognosi dei disturbi d’ansia
La maggior parte dei disturbi d’ansia risponde piuttosto bene alle terapie soprattutto se vengono intraprese con tempestività interrompendo i meccanismi di rinforzo dei sintomi.
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Interventi farmacologici
Negli ultimi anni la ricerca psicofarmacologica ha messo a disposizione strumenti di ottima maneggevolezza per il trattamento dell’ansia.
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Interventi psicologici
Le più famose psicoterapie dell’era moderna sono nate proprio per il trattamento dei disturbi d’ansia.
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Psicofarmaci o psicoterapie?
Grazie alla diversificazione degli strumenti disponibili non sussistono oggi ostacoli all’integrazione dei trattamenti farmacologici con altri interventi.
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La richiesta d’aiuto
I disturbi d’ansia richiedono una specifica attenzione clinica sia per il livello di sofferenza soggettiva sia per la disfunzione personale che essi determinano.
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A cura di: Dott. Pozzi Gino
08/04/2008
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