Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore

Chirurgia del peritoneo e del retroperitoneo
Direttore Prof. Fabio Pacelli 
Dirigente Medico responsabile di Struttura Complessa

Telefono
0630154493 - 0630158585
Locazione
Ala C - Piano 10°; Ala P - Piano 7°; Ala N - Piano 6°

L’unita operativa complessa UOC di Chirurgia del peritoneo e del retroperitoneo ha come obiettivo la cura dei tumori primitivi e secondari del peritoneo e dei sarcomi retroperitoneali.

L’attività si svolge in collaborazione con altri specialisti (afferenti alle unità di Oncologia Medica, Ginecologia Oncologica, Radioterapia, Radiologia ed Anatomia Patologica) nel corso di meeting multidisciplinari settimanali (Tumor Board SUPER – Surgical Unit of PEritoneum and Retroperitoneum) volti alla definizione dei migliori trattamenti sul singolo paziente, definiti su base collegiale.

La UOC è accreditata presso la European School of Peritoneal Surface Oncology della ESSO (European Society of Surgical Oncology).

Le patologie che vengono più frequentemente trattate sono: i tumori primitivi del peritoneo (Pseudomixomi e Mesoteliomi), la carcinosi peritoneale ad origine prevalente gastrointestinale, i tumori dello stomaco e del colon-retto,  i sarcomi retroperitoneali, le metastasi linfonodali addominali di malattia.

Tra le tecniche all’avanguardia utilizzate si evidenziano:

  • La peritonectomia cioè la tecnica chirurgica che consente di asportare tutta la malattia macroscopica visibile a carico del peritoneo e degli organi interessati (citoriduzione completa - CRS).
  • La chemioipertermia intraoperatoria ad alte temperature (Hypertermic Intraperitoneal Chemotherapy – HIPEC) somministrata allo scopo di trattare anche la malattia microscopica residua peritoneale non visibile. La via di somministrazione locoregionale permette di raggiungere più elevate concentrazioni del farmaco antitumorale a diretto contatto con la neoplasia ed una conseguente riduzione dell’esposizione sistemica. L’ipertermia possiede inoltre un’intrinseca attività antitumorale ed accresce l’efficacia di diversi principi chemioterapici.
  • La PIPAC (Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy) metodica di recente introduzione, sviluppata per il trattamento della carcinosi peritoneale nei pazienti sui quali non si può intervenire con la chirurgia citoriduttiva. Questa tecnica permette di somministrare il farmaco tramite aerosol, attraverso un accesso di tipo laparoscopico, l’esecuzione di biopsie per uno studio istologico e l’aspirazione del liquido ascitico qualora presente. L’obiettivo della PIPAC è quello di controllare l’ulteriore diffusione della carcinosi, evitare il riformarsi dell’ascite, e, nei casi con migliore risposta, di preparare il paziente a un intervento chirurgico citoriduttivo curativo. I vantaggi sono la ripetibilità della metodica, la scarsa invasività, la ridotta incidenza degli effetti collaterali tipici della chemioterapia sistemica e la possibilità di monitorare la risposta alla chemioterapia locale.
  • Le tecniche radiologiche innovative come la IGRT (Radioterapia guidata da immagini) e la IMRT (Radioterapia con modulazione di intensità) che consentono non di visualizzare l’area patologica da trattare riducendo al minimo i danni ai tessuti sani adiacenti. In particolare il sistema MRIdian® - ViewRay (disponibile presso il centro “Gemelli Advanced RadioTherapy _ART”) consente di effettuare trattamenti IMRT guidati per il trattamento specifico dei sarcomi retroperitoneali.

Nell’anno 2017 la divisione ha eseguito (direttamente o in collaborazione con l’Unità di Ginecologia Oncologica, diretta dal Prof. Giovanni Scambia), 328 interventi di peritonectomia per carcinosi ad origine gastrointestinale ed ovarica, associata in 68 casi ad HIPEC. Sono stati inoltre eseguiti 45 trattamenti PIPAC. L’unità ha eseguito inoltre più di 200 interventi per tumore colo-rettale, gastrico e pancreatico prevalentemente con tecnica mininvasiva (laparoscopica o robotica) e più di 80 colecistectomie laparoscopiche, nella maggior parte dei casi in regime di Week Surgery. L’unità ha inoltre eseguito 100 interventi in regime libero professionale intramoenia (ALPI) in pazienti ricoverati presso i reparti Solventi del Policlinico.

L’attività clinica si completa con il Follow-up dei pazienti operati e l’assistenza ambulatoriale presso il poliambulatorio (ALA D – Piano 4).

Anche l’attività scientifica rappresenta un impegno costante della UOC come documentato dalle pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche internazionali i cui rifermenti bibliografici sono rilevabili nel sito Pub Med.gov

La Struttura

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