Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
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Hospice Perinatale

 


Descrizione delle finalità e delle attività clinico-assistenziali del Centro

La terapia fetale nasce con l’avvento della medicina fetale 40 anni fa. In tutto il mondo le tecniche ultrasonografiche sono diventate elemento basilare per guidare approcci invasivi e non invasivi verso un compartimento fetale e apportare una serie di atti diagnostici e terapeutici finalizzati a trattare il feto come un paziente a tutti gli effetti.

I successi ottenuti nel Centro di Diagnosi e Terapia Fetale del Gemelli (circa 8000 procedure invasive e non invasive con un buon outcome perinatale nel 60% dei casi di gravi patologie fetali in 35 anni), attuando la cosiddetta terapia fetale integrata, dimostrano che anche in gravi patologie feto-neonatali, ci sono possibilità di intervento per ridonare capacità gestazionale a tutte quelle famiglie gravate da una diagnosi infausta. 

L’Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali - S. Madre Teresa di Calcutta è la naturale estensione del concetto di cure prenatali al feto poiché offre la possibilità di trattamenti invasivi e non invasivi, diagnostici e terapeutici, sia in regime di Day Hospital, sia in regime di ospedalizzazione vera e propria nel reparto di Patologia Ostetrica con la finalità di percorsi di precisazione diagnostica e di cura, di trattamenti palliativi e/o analgesici al feto, di accompagnamento pre e post natale con la metodologia del Comfort Care.


I vari approcci invasivi ecoguidati per curare il feto prenatalmente sono i seguenti:

  • Amniocentesi (prelievo ecoguidato di liquido amniotico)
  • Cordocentesi (prelievo ecoguidato di sangue fetale)
  • Amnioinfusioni diagnostiche (infusione di soluzione fisiologica ecoguidata)
  • Amnioinfusioni terapeutiche ecoguidate di sol. fisiologica, farmaci (digitale) e ormoni (Tiroxina)
  • Amnioriduzioni di quantità eccessive di liquido amniotico (poliamnios) ecoguidate
  • Paracentesi fetali (aspirazione di liquido patologico dall’addome fetale previa analgesia al feto nel punto di inoculo dell’ago)
  • Toracentesi fetali (aspirazione di liquido patologico dal torace fetale previa analgesia al feto nel punto di inoculo dell’ago)
  • Vescicocentesi e/o pielocentesi fetali (aspirazione di quantità di urina patologica dalla vescica o dal bacinetto renale previa analgesia al feto nel punto di inoculo dell’ago)
  • Aspirazioni di cisti ovariche fetali (quando superiori ai 4 cm. per evitare la torsione e la perdita dell’ovaio già prima di nascere previa analgesia al feto nel punto di inoculo dell’ago)
  • Trasfusioni intrauterine intravascolari ecoguidate (in caso di gravi anemie del feto da incompatibilità Rh) previa analgesia locale materna nel punto di inoculo dell’ago
  • Trasfusioni intraperitoneali ecoguidate (previa analgesia al feto nel punto di inoculo dell’ago)
  • Posizionamenti di shunt
  • Analgesia materna e fetale
  • Curarizzazione fetale (inoculo nel vaso o nel muscolo fetale di un farmaco che blocca l’attività motoria) in caso di eccessivi movimenti del feto che impediscono l’effettuazione delle cure prenatali

L’Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali – S. Madre Teresa di Calcutta ha un impatto culturale fra due modi di pensiero antropologicamente opposti:
il primo vive dell’illusione che eliminando il sofferente si possa eliminare la sofferenza, il secondo invece nel rispetto più totale della preziosità della vita umana, senza guardare alle dimensioni dell’essere umano ma solamente al suo valore, cerca di prevenire le malattie, cerca di curarle, cerca di limitare i danni fisici e psicologici del malato e delle famiglie, cerca di lenire la sofferenza fisica e psicologica, forte dell’assunzione di tre metodologie per affrontare la sofferenza umana: I prevent, I cure, I relief (prevenire, curare, lenire il dolore). Ma tutto questo esprime il concetto della solidarietà umana, della medicina condivisa, e si traduce in un'unica espressione: I care (mi predo cura di te).

Il quadro generale ha segnato quindi un passaggio che nella medicina fetale è diventato una eccellenza etica della nostra istituzione: l’Hospice Perinatale non è solo un luogo ma è anche un modo di curare il feto e il neonato, dove l’aspetto relazionale caratterizza il servizio medico e scientifico.
Anche nelle condizioni patologiche più estreme si può dare speranza di prevenzione, cura e sollievo del dolore accompagnando non solo il feto con tutto l’approccio scientifico e clinico ma anche le famiglie. E’ questo il vero fondamento della medicina della speranza. 

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