04.10.2012
Un corso offre gli strumenti per gestire il dramma abusi all'infanzia e pedofilia
Fonte: SS Ufficio stampa

Al via presso l’Università Cattolica di Roma un programma per formare medici, avvocati, psichiatri, psicologi, operatori sociosanitari al riconoscimento rapido e alla gestione di questa grave problematica, che si abbatte su bambini, famiglie e sull’intera società. Il corso è parte di un progetto a tutto campo contro la pedofilia nato dalla collaborazione tra Istituto di Psichiatria e Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica – Policlinico A. Gemelli di Roma con Associazione Giovanna D’Arco Onlus e Provincia di Roma.

Accanto al programma e alla attività di formazione il Progetto a tutto campo è articolato con uno Sportello telefonico di orientamento e ascolto, con un numero verde dedicato (800.171625), che si avvale degli esperti psicoterapeuti dell'UOC di Consultazione Psichiatrica del Gemelli, diretto dal professor Pietro Bria.

IL CORSO - Lo spazio formativo costituito da un "Corso di Aggiornamento e Formazione su pedofilia e abusi all'infanzia"partirà a ottobre (data di scadenza delle iscrizioni 15 ottobre – data di inizio il 27 ottobre) con l’obiettivo di fornire i contenuti teorici e pratici per il riconoscimento rapido dei segnali di disagio dei bambini. Il corso, articolato in tre moduli, affronta sia gli aspetti legali del problema dell’abuso su minori (con particolare attenzione al diritto canonico), sia i principi etici che devono essere alla base dell’intervento dell’operatore; nonché offre gli strumenti per riconoscere e trattare un sospetto caso d’abuso. Il corpo docente è composto da professori e ricercatori dell’Università Cattolica, da docenti dell’Associazione Giovanna D’Arco e da docenti esterni esperti della materia di insegnamento.

Il primo modulo, “Dal corpo alla psiche”, affronta il tema dello sviluppo della sessualità umana, dell’identità sessuale e di genere, delle relazioni normali e patologiche, della maturità e del ruolo che l’educazione e la cultura hanno nella valutazione dell’abuso.
Il secondo modulo, “La valutazione dei casi di sospetto abuso”, servirà invece a fornire gli strumenti per il riconoscimento rapido dei segnali di disagio che una vittima può trasmettere, per la creazione di una rete tra i professionisti che a vario titolo possono accertare un reato di abuso o di pedofilia.
Infine il terzo modulo, “Aspetti Bioetici e legali”, fornirà i contenuti della normativa e della prassi operativa per affrontare sospetti casi di pedofilia, nonché i principi etici che sono alla base dell’intervento di aiuto (principio di beneficità e di rispetto dell’autonomia e principio di giustizia) e che devono guidare gli operatori nell’approccio all’abusato e all’abusante come pure nella pianificazione dei possibili programmi di recupero che si potranno attivare.
“Il corso di aggiornamento che proponiamo offre la possibilità a tutti i professionisti che operano nel  mondo dell’infanzia o che comunque si trovano a contatto con bambini, di essere formati e aggiornati sui contenuti dei reati di abuso e di pedofilia sui minori e soprattutto sulle linee guida relative alla valutazione degli abusi – osserva l’avv. Maria Capozza, Presidente dell’Associazione Giovanna d’Arco onlus –. Ciò in quanto valutare bene un malessere del bambino potrebbe essere di grande aiuto alle autorità per interrompere un reato di abuso in atto o addirittura per prevenirlo.” 
“Il fenomeno pedofilia è ancora largamente sommerso e difficilmente rilevabile con sufficiente certezza – rileva Antonio G. Spagnolo, Direttore dell’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica di Roma - in quanto il fatto viene negato e nascosto dal minorenne e dalle famiglie coinvolte. Questi meccanismi di rimozione e il silenzio, da parte della collettività, possono ritardare la presa di coscienza e l'intervento su questa drammatica realtà”.

LO SPORTELLO DI ORIENTAMENTO E ASCOLTO - Oltre allo spazio formativo l’iniziativa include anche uno “Sportello Emergenza pedofilia”, che si propone come un punto di riferimento per affrontare la tragedia di rimanere vittime di un pedofilo, tragedia del bambino e della famiglia, ma anche tragedia della società (che per ogni abuso su un minore viene colpita fin nelle sue fondamenta). “Lo sportello vuole inoltre fornire un’azione concreta di orientamento, consulenza e sostegno psicologico ai bambini vittime di abusi sessuali e alle loro famiglie, di consulenza e psicoterapia familiare, di consulenza e assistenza anche legale, spiega Pietro Bria

Il numero verde dello sportello telefonico è 800171625 (attivo 3 volte la settimana: lunedì e mercoledì - ore 14.00-18.00, venerdì - ore 10,00-13.00). Lo sportello è inoltre già attivo presso la sede dell'Associazione Giovanna d'Arco e disponibile ai recapiti telefonici 800.960237 (lun-ven ore 9-18) – 327.3807440. Rivolto alle vittime di pedofilia, agli operatori dell'infanzia, ai genitori e a chiunque voglia confrontarsi con dei professionisti della salute mentale in merito a problemi riguardanti la pedofilia, lo sportello funziona da spazio di orientamento, spiegazione e approfondimento di tematiche legate alla pedofilia da un punto di vista psicologico, etico o giuridico. Prevede inoltre un servizio di ascolto, informazione ed orientamento su temi riguardanti la pedofilia e l'abuso ai minori.

Il progetto formativo e di ascolto è altresì parte di un intervento molto più ampio chiamato "EMERGENZA PEDOFILIA". Esso si pone l’obiettivo di informare, sensibilizzare attraverso i corsi di aggiornamento e di formazione; di supportare le vittime di reati di abuso sui minori e di pedofilia mediante lo sportello telefonico; di elaborare i dati, attraverso la distribuzione di test nelle strutture scolastiche e nei luoghi di detenzione, al fine di ricercare i motivi psicologici e socioculturali del fenomeno della pedofilia.

La speranza dell’intera equipe che ha ideato e sta portando avanti il progetto EMERGENZA PEDOFILIA  è di individuare i motivi più profondi che inducono un individuo ad abusare di un bambino vulnerabile; di valutare gli indici di vulnerabilità della vittima; di indurre la società tutta a prendere coscienza del fenomeno degli abusi per affrontarlo in modo da farlo emergere sempre di più e di prevenirlo

 

Scarica l'allegato (102,5 Kb)

 

 


  
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