13.01.2012
A Roma, presso l'Università  Cattolica c'è un nuovo "amico" per gli studenti: lo Sportello Salute Giovani
Fonte: SS Ufficio stampa

Sei  uno studente universitario fuorisede e ti senti spaesato nella nuova città, lontano da casa e dagli amici di sempre? Oppure vuoi cercare di risolvere quei disturbi alimentari che ti assillano da anni o ancora ricevere informazioni sulla corretta alimentazione da seguire e sugli stili di vita sani da adottare negli anni dell’università e in quelli a venire? Per queste e altre esigenze apre lo “Sportello Salute Giovani”, grazie all’iniziativa di esperti del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”  di Roma edell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Per ora il Progetto, nato da un accordo tra l’Istituto Superiore di Sanitàe la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, “verrà realizzato - spiega il  Preside di Medicina, prof. Rocco Bellantone - in tre sedi dell’Università Cattolica (Roma, Milano e Brescia)”.

 

L’ubicazione dei tre sportelli aperti presso le sedi della Cattolica è: a Roma (ex Collegio Joanneum, largo F. Vito 1, I piano, stanza 375); a Milano (Servizio di Counselling, Largo Gemelli 1, presso edificio Dominicanum, I piano); a Brescia (Servizio Counselling, via Trieste 17, I piano, ala est).

 

“Osservando l’attività nell'arco di un anno - anticipa il professor Bellantone – potremo valutare l’opportunità di dare seguito al progetto ed, eventualmente, in base alle esigenze che emergeranno, prendere in esamela possibilità di aumentare il numero degli sportelli e di renderli strutture permanenti”.

 

Il Progetto si propone una triplice finalità:

  1. fornire un servizio di  prima consulenza sulla prevenzione dei comportamenti a rischio;
  2. indirizzare i giovani, in caso di bisogno, presso strutture sanitarie per la diagnosi e la cura di eventuali patologie;
  3. raccogliere informazioni sui comportamenti a rischio dei giovani.


In particolare modo, oltre allo stato di salute generale (fisica e mentale), saranno oggetto di interesse i comportamenti correlati con la salute (alimentazione, attività fisica, abitudini voluttuarie ed eventuale uso di sostanze d’abuso, comportamenti sessuali, salute e benessere individuale percepiti). La raccolta di questi dati, nel rispetto dell’anonimato degli studenti, avverrà attraverso un questionario messo a punto nell’ambito di questo progetto.

 

D’altra parte, è proprio in età giovanile che si manifestano con maggiore frequenza situazioni di disagio, conflittualità e frustrazioni che possono favorire l’insorgere di comportamenti a rischio, che possono arrecare dannoalla vita e alla salute dei ragazzi.

 

Il periodo degli studi universitari - spiega la prof.ssa Maria Luisa Di Pietro, docente di Bioetica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica - può essere molto delicato, anche perché la maggior parte dei giovani lascia il contesto di appartenenza per intraprendere una nuova esperienza spesso lontano da quella rete di relazioni interpersonali in cui si è sempre vissuto.

 

“Sportello Salute Giovani” apre agli studenti in modo semplice: “La via che abbiamo scelto è in primo luogo quella di informare gli studenti dell’esistenza di questa realtà, a Roma attiva da circa un mese, pensata appositamente per loro - prosegue Di Pietro -. Si tratta, infatti, di una opportunità per tutti coloro che sentono l’esigenza di ricevere un consiglio o di avere semplicemente un confronto o un chiarimento, relativamente a problematiche che riguardano la salute o gli stili di vita. Le situazioni di disagio fra i giovani sono molto più comuni di quel che pensiamo e, spesso, gli stessi giovani non sanno a chi rivolgersi per avere un aiuto o una indicazione”.

 

Vi saranno vari momenti per richiamare l’attenzione sull’attività dello Sportello. Una prima occasione è stata la giornata di accoglienza delle matricole presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica; durante l’anno accademico sono, infatti, previsti incontri pubblici con la partecipazione di testimonial vicini al mondo dei giovani, che possano
aiutare a trasmettere valori positivi in relazione alla promozione della salute e alla prevenzione dei comportamenti a rischio.

 

 

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