29.11.2012
Gemelli, effetti Piano strategico vanificati da continui tagli al budget
Fonte: SS Ufficio stampa

Il Policlinico universitario “A. Gemelli” è consapevole delle enormi difficoltà che si stanno incontrando per assicurare la sostenibilità economico finanziaria del Servizio sanitario della Regione Lazio e della complessa azione di riduzione del disavanzo in cui è impegnato il Commissario Ad Acta. Di questo progetto e di questa azione di risanamento il Policlinico Gemelli è anticipatore e vuole essere uno dei principali protagonisti. Di ciò è prova concreta il Piano strategico del Gemelli 2012-2016, approvato dal CdA dell’Università Cattolica lo scorso giugno e in fase di attuazione, che porterà entro il 2014 alla riduzione dei costi globali di oltre 70 milioni di euro realizzata in particolare attraverso interventi di efficientamento, di riduzione dei costi di beni e servizi e del costo del lavoro, senza diminuire il numero delle prestazioni erogate e prevedendo un aumento della complessità della casistica trattata. 

Per il Gemelli essere dentro l’imprescindibile percorso di risanamento significa l’attuazione di provvedimenti, in corso di realizzazione, quali la riduzione - decisa autonomamente - di oltre 200 posti letto. 
Il Piano prevede, inoltre, un miglioramento delle performances e dell’efficienza ottenute grazie a una riorganizzazione complessiva dell’offerta assistenziale per Poli (Emergenza, Oncologia, Donna, Cuore, Neurologia), percorsi di cura centrati sul paziente e per reparti a diversa intensità assistenziale.
Questa complessa riorganizzazione permetterà di raggiungere obiettivi quali la riduzione della degenza media di 1 giorno. Inoltre, anche attraverso accordi e collaborazioni internazionali, saranno garantiti investimenti in tecnologie biomediche innovative e in ricerca tra cui si segnala l’apertura del Gemelli Clinical Trial.

Alla luce di questo impegno per il risanamento e per il riequilibrio economico finanziario, su cui pesano i crediti di oltre 800 milioni di euro vantati verso la Regione Lazio, qualsiasi nuovo intervento legislativo che taglia in modo lineare le risorse a disposizione per l’erogazione dell’offerta assistenziale per i cittadini di Roma, del Lazio e d’Italia rischia di vanificare gli sforzi a oggi sostenuti e la stessa attuazione del Piano strategico, le cui linee di azione erano state concordate con la Regione Lazio. In questo quadro si inserisce il notevole taglio sul budget 2012 previsto dai Decreti n. 348 e 349, i cui contenuti, malgrado il precedente e recente accordo con la Regione non sono stati né negoziati né conosciuti e senza che ne siano state valutate le conseguenze. Tale taglio, quantificabile in 29 milioni di euro (che equivalgono a circa il 30% dei tagli previsti per tutte le strutture sanitarie accreditate del Lazio) va a incidere pesantemente sul budget per l’anno in corso di 529 milioni sottoscritto il 14 settembre tra il Policlinico Gemelli e la stessa Regione Lazio, il cui ammontare è stato definito proprio in misura del riconoscimento del ruolo centrale del Gemelli nel SSR. Di questo taglio circa 5 milioni sono relativi alle funzioni per l’Emergenza e per il Pronto soccorso senza riduzione delle prestazioni erogate.
Non solo. In conseguenza di tale intervento sul budget non sarà possibile aprire attività già programmate proprio con la Regione Lazio quali il potenziamento, consistente nel raddoppio dei posti letto, dell’UOC di Terapia Intensiva Neonatale, in quanto ciò comporterebbe un aumento dei costi insostenibili da parte dell’ospedale.

Ancora una volta, piuttosto che intervenire sulla programmazione sanitaria regionale al fine di garantire il diritto alla salute dei cittadini in un quadro di sostenibilità economico finanziaria del sistema, si è deciso a tavolino di intervenire con tagli lineari per giunta fatti in via retroattiva.

Questi interventi vanno a colpire pesantemente il Policlinico Gemelli di cui va ribadito il ruolo e le funzioni pubbliche che svolge per il Servizio sanitario nazionale e regionale e che offre gratuitamente assistenza senza fare selezione di pazienti sulla base della redditività delle patologie e senza calcoli di remunerazione dei casi da trattare. Il Gemelli, quale policlinico universitario non statale, svolge cioè un servizio identico a quello delle strutture pubbliche di pari alta complessità.

In conclusione, il comportamento della Regione Lazio rischia di compromettere, fino a vanificarli, gli sforzi che il Gemelli, insieme a tutto il personale, sta facendo con l’attuazione del Piano strategico per ristrutturare i propri processi e contenere i costi al fine di raggiungere l'equilibrio economico entro i prossimi due anni e mantenere gli elevati standard assistenziali a beneficio di tutti i cittadini.  

         
I crediti verso la Regione Lazio, il lodo e il mancato trasferimento dei finanziamenti nel 2012

Il Policlinico Gemelli vanta un pregresso di oltre 800 milioni di crediti nei confronti della Regione Lazio; per una parte cospicua dello stesso credito (circa 225 milioni, cui vanno aggiunti interessi e rivalutazioni monetarie) si è già espresso un collegio arbitrale, che unanimemente (compreso l'arbitro nominato dalla Regione) ha riconosciuto le ragioni del Gemelli, mentre anche sull'altra parte è in corso un contenzioso in sede giurisdizionale.

C'è una drammatica emergenza finanziaria causata dai mancati trasferimenti da parte della Regione Lazio nell’anno in corso. Nel 2012 la Regione Lazio ha pagato finora poco più di 150 milioni di euro e forse a fine anno si arriverà al massimo  a circa 230 milioni, cioè molto meno della metà del budget riconosciuto; ciò rischia di rendere ingestibile la situazione in quanto anche l'accordo fatto dalla Regione con gli istituti di credito per anticipare i pagamenti alle strutture sanitarie non ha più capienza e quindi non è praticabile, oltre a comportare enormi oneri finanziari.

 

Indicatori di eccellenza del Policlinico “A. Gemelli”:

  • è la prima struttura ospedaliera della Regione Lazio per numero di ricoveri (circa 100mila all’anno) e per la quota di ricoveri ad alta complessità;
  • è l’ospedale che in Italia ha la maggiore capacità di attrazione di pazienti proveniente da fuori Regione (oltre 17mila degenti extra Regione nell’anno 2011);
  • è il più grande ospedale oncologico del Paese, con una leadership riconosciuta da numerose rilevazioni;
  • nell’ambito del sistema sanitario della Regione Lazio, è struttura di riferimento principale (hub) in numerosi ambiti di intervento, che non riguardano solo l’assistenza ospedaliera (come la rete oncologica, cardiologica, ictus, malattie infettive  e perinatale), ma anche quella territoriale (sistema di emergenza-urgenza ed elisoccorso, specialistica ambulatoriale, diagnostica di base, centro dialisi, ambulatorio del dolore e hospice).

 

Altri dati di attività assistenziale

  • Numero prestazioni Pronto Soccorso 2011: 75.532
  • Numero parti: 3.350 nel 2011
  • Numero interventi chirurgici: 41.830 nel 2011
  • Numero prestazioni totali (da servizi e ambulatori): 9.755.682 nel 2011

L’attività di ricerca, alcuni dati

  • Sperimentazioni cliniche 2011 (fonte AIFA): 96 *

*I dati del Rapporto Nazionale AIFA 2011 evidenziano la leadership del Policlinico A. Gemelli nelle sperimentazioni cliniche per “Promotore no profit”

Nel 2010 sono state 1585 le pubblicazioni scientifiche pubblicate  con il contributo di almeno un docente della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica connessa al Policlinico. Nel 2010 le risorse destinate alla ricerca scientifica della sede di Roma sono state pari a 14.873.710 euro, di cui ben 9.815.903 provenienti da enti esterni, soprattutto privati.

Dati di struttura del Gemelli

  • Numero di posti letto al 31 dicembre 2011 (Policlinico Gemelli e Complesso Integrato Columbus): 1777 (1500 + 277), di cui 1526 degenze ordinarie
  • Numero di Sale Operatorie: 36 (25 piastra + 2 cardiochirurgia + 3 sale operatorie area parto + 4 day surgery + 2 day surgery oculistica)
  • Numero di Dipartimenti Assistenziali: 10
  • Numero di personale al 28 novembre 2012: 4344
    • Medici: 876 
    • Infermieri e ausiliari: 2400
    • Tecnici sanitari: 248
    • Altro personale sanitario: 152
    • Amministrativi: 449
    • Altro personale: 219

 

Scarica l'allegato (205,8 Kb)

 

 


  
Condividi Condividi questo comunicato stampa per posta elettronica E-mail Condividi questo comunicato stampa su Facebook Facebook Condividi questo comunicato stampa su Twitter Twitter Condividi questo comunicato stampa su Linkedin LinkedIn
Stampa Stampa questo comunicato stampa