12.11.2012
“Trauma oggi”: le strategie di intervento in contesti di emergenza militari e civili
Fonte: SS Ufficio stampa

Chirurghi del trauma, chirurghi generali, medici d’urgenza e professionisti dell’organizzazione del soccorso si riuniranno per discutere sulle problematiche organizzative dell'emergenza-urgenza giovedì 15 novembrenell’Aula Brasca del Policlinico A. Gemelli (inizio lavori ore 8.30).

Il meeting internazionale, intitolato “Trauma oggi”, sarà interamente dedicato alla discussione sul trattamento in emergenza del politraumatizzato, un “format” strutturato secondo la formula del “to Meet the Experts”.  Coordinatore del convegno Daniele Gui, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia di urgenza e del trattamento del trauma del Gemelli.


“L’obiettivo del convegno – spiega il chirurgo Daniele Gui - è di mettere in comune le attività e le conoscenze volte a simulare l'interazione di più ruoli, così da consentire a tutti i partecipanti di avere uno sguardo d'insieme e di capire quale sarà il loro ruolo nel caso di un evento così complesso quale la gestione di una emergenza sanitaria. Un manichino ‘intelligente’ sarà a disposizione dei partecipanti per le dimostrazioni, l’addestramento e la preparazione dei medici alla gestione dell’emergenza. “Oltre alla esperienza pratica sul campo – continua Gui -  è infatti necessaria l’educazione continua tramite sistemi di simulazione data la imprevedibilità delle situazioni di emergenza”.


L’incontro scientifico sarà caratterizzato da contributi su temi di particolare rilievo con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali. L’Update sulla chirurgia del trauma sarà svolto da C. Wiliam Schwab (USA) del Trauma Center di Philadelphia; seguiranno gli interventi di Arnon Afek, direttore generale del Ministero della salute dello Stato di Israele, e Daniel Simon, direttore del Service Trauma di Tel Aviv che illustreranno il sistema di soccorso nel trauma civile e militare del loro Paese. Tale qualificata partecipazione sarà arricchita dalla presenza dell’Ambasciatore di Israele in Italia Dr. Naor Gilon.

“La presenza di esperti stranieri – spiega Gui - stimola il confronto sulla tipologia dei traumi che giungono all’osservazione nei vari Paesi e sulle differenti strategie di cura. Nel Nord America, ad esempio, sono particolarmente frequenti  - continua Gui - i traumi di tipo penetrante, cioè dovuti alla violenza urbana, e che rappresentano una formidabile sfida per i chirurghi che li devono curare e per l’ intera organizzazione sanitaria. In Italia prevalgono invece i traumi cosiddetti chiusi, da incidenti stradali e sul lavoro”.


Nel corso della giornata è previsto un corso pratico sul trattamento operatorio delle lesioni toraciche e addominali; un altro spazio di formazione specialistica sarà dedicato alle tecniche mediche e infermieristiche di incannulazione venosa centrale, strumento quanto mai indispensabile anche alla cura del politraumatizzato. 
Un’eccezione rispetto al tema principale del trauma è rappresentata dalla sessione sulla criticità cliniche e diagnostiche di una patologia emergente: ilClostridium difficile, infezione ospedaliera poco nota, ma grave e in continuo aumento soprattutto nei pazienti operati.

 

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