07.06.2012
Pronto Soccorso: emergenza nell'emergenza
Fonte: SS Ufficio stampa


LA MEDICINA D’URGENZA TRA MENTE E CORPO

Giornate di studio della Academy of Emergency Medicine and Care (AcEMC) in collaborazione con il Diparti.

Si scontano carenze negli altri settori della medicina, dal territorio alla diminuzione dei posti letto negli ospedali. In più le prestazioni nei Dipartimenti di Emergenza si fanno sempre più complesse e articolate, quindi ciascun accesso richiede più tempo e sposta i costi per le prestazioni dal reparto ospedaliero ai Pronto Soccorso.

Resta troppo alto il numero di accessi in Pronto Soccorso (PS). Tali accessi, per di più, si fanno sempre più lunghi, complicati e inclusivi di prestazioni costose (tecniche diagnostiche come TAC e Risonanze magnetiche) per le strutture di emergenza: i passaggi sono raddoppiati in 20 anni col risultato di un affollamento a volte improprio ed eccessivo e tempi di attesa più lunghi. Ciò è conseguenza di carenze negli altri settori della “filiera della salute”, le cure sul territorio, gli ospedali e i servizi di lungodegenza. In particolare, tra i principali determinanti dei maggiori tempi di attesa nei PS, vi è la ridotta disponibilità di letti in reparto che hanno subito, nell’ultimo decennio, un drastico ridimensionamento anche nelle grandi strutture ospedaliere.

Le attese in PS per il ricovero, quindi, possono divenire insostenibili. “Ormai è diventato ‘normale’ attendere il ricovero in barella per 24, 48, 72 ore - spiega il dottor Vittorio Demicheli, direttore del Servizio Sovrazonale dell’ASL AL I (Alessandria) - , mentre si noti che secondo le raccomandazioni dettate in molte realtà regionali (ad esempio in Regione Piemonte) il ricovero dovrebbe avvenire entro le sei ore dal triage”. “È chiaro, però, che se in reparto non c’è un posto letto libero per accogliere il malato - aggiunge il dottor Ivo Casagranda, Presidente AcEMC e responsabile DEA dell’ospedale di Alessandria - , questo dovrà rimanere in PS dove, pur nel disagio della permanenza in barella, riceverà le cure di cui ha bisogno”.

 

 

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