Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
Anomalie Sistemiche
24.11.2010
Nei bambini con sindrome di down sono frequenti anche anomalie cardiovascolari, neurologiche, immunologiche e muscolo-scheletriche.

Cardiovascolari:

 

Sono frequenti anomalie cardiache congenite; i difetti del setto interventricolare, le comunicazioni atrio-ventricolari, i difetti del dotto arterioso e il prolasso della valvola mitrale sono le cardiopatie più comuni. A livello odontoiatrico è importante la profilassi antibiotica prima di ogni manovra nel cavo orale che esponga il paziente a sanguinamento.

 

Neurologiche:

 

I soggetti con Sindrome di Down possono essere affetti da demenza che tende ad assumere le caratteristiche tipiche dell’Alzheimer, oppure, più frequentemente, possono presentare un ampio range di deficit mentali più o meno gravi ma non direttamente proporzionali alle caratteristiche fisiche. Il linguaggio espressivo è ritardato rispetto a quello recettivo come conseguenza di problemi uditivi, afasia, salivazione eccessiva, macroglossia, ipotonia muscolare generale, per cui sono in grado di capire molto di più di quanto non sembri ad un interlocutore poco esperto in materia.

 

E' inoltre presente una incidenza di epilessia più alta della norma, specie per le forme ad inizio nell'età adulta e una maggiore velocità di invecchiamento.

 

Immunologiche:

È presente una maggiore suscettibilità a molte infezioni probabilmente riconducibile a quadri di leucopenia, con manifestazioni infettive a carico del derma, delle mucose, dell’intestino e delle vie respiratorie. Essendo esposti ad un rischio aumentato di sviluppare leucemie, i cui primi segnipossono manifestarsi a carico del cavo orale con emorragie gengivalispontanee, è importante che il dentista colga tali sintomi ai fini della diagnosi precoce di emopatia. Vi è quindi un’alta incidenza di infezioni delle vie 

 

 

aeree superiori e dell'orecchio medio.

 

 

Muscolo-scheletriche:

Caratteristica è l'ipotonia muscolare, ovvero unadiminuzione del tono muscolare che colpisce tutti i distretti del corpo e che tende a migliorare con l'età. Associata alla ipotonia muscolare c'è la lassità ligamentosa, causa di instabilità articolare. L’instabilità atlanto-occipitale o rotazionale fra le vertebre C1 e C2 (Figura 1 ) può comportare una lussazione dell’atlante in seguito a movimenti di iperestensione o flessione del collo con grave danno midollare a livello cervicale ed esiti neurologici spesso irreversibili.

 

 

 

 

 

La conoscenza di questa imperfezione funzionale è importate quando si posiziona la testa del paziente per i trattamenti dentali o comunque ogni volta che l'anestesista si appresta all'intubazione per l'anestesia generale.

 

 

Figura 1 - Instabilità atlanto-occipitale

 

 
Dott.ssa Laura Cacucci, Dott.ssa Anna Borrelli, Dott.ssa Aurora Forcella, Dott.ssa Giulia Vallogini, Dott.ssa Raffaella Baffa
 

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